È grande chi sa essere povero nella ricchezza.- Lucio Anneo Seneca
È grande chi sa essere povero nella ricchezza.
Il tempo scorre velocissimo e ce ne accorgiamo soprattutto quando guardiamo indietro: mentre siamo intenti al presente, passa inosservato, tanto vola via leggero nella sua fuga precipitosa.
Il sapiente è di migliore qualità, se nessuna offesa gli nuoce, piuttosto che se non gliene viene fatta nessuna; e io dirò uomo valoroso quello che non è domato dalle guerre e non è impaurito dalla forza del nemico che si avvicina, non quello che si gode un pingue ozio tra popoli inoperosi.
Nessuno ha concluso niente: rimandiamo sempre tutto al futuro.
Quando ci sembra che si avvicini un pericolo di morte, consideriamo quanto ci sono vicini altri pericoli di cui non abbiamo paura.
La morte ci consuma giorno per giorno, non ci trascina via all'improvviso.
Una persona intelligente deve dedicarsi ad acquisire quel che è strettamente necessario, per non dipendere da nessuno; ma se, raggiunta questa sicurezza, perde tempo per aumentare la sua ricchezza, è un poveraccio.
È sempre meglio piangere in una Roll Royce, che in un tram affollato.
È più facile che una gomena passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.
Ricchezza. I risparmi di molti nelle mani di uno solo.
La ricchezza e l'apparato che ne consegue trasformano la vita in una rappresentazione in cui, col tempo, anche l'uomo più onesto deve, suo malgrado, diventare un commediante.
La ricchezza è una maledizione quando l'hai perduta.
Ciò che semini, un altro lo raccoglie. La ricchezza che trovi, un altro se la tiene.
Se non otterrò nulla dalla casa del ricco, mi daranno qualcosa alla casa del povero. Coloro che molto possiedono spesso sono avidi; quelli che hanno poco sono sempre pronti a spartirlo.
Non c'è vera ricchezza all'infuori dell'umano lavoro.
La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare, così profondo il mio amore: più te ne do, più ne ho, perché entrambi sono infiniti.