È grande chi sa essere povero nella ricchezza.- Lucio Anneo Seneca
È grande chi sa essere povero nella ricchezza.
La grande varietà di vivande ha prodotto molte malattie.
Se alle nostre lacrime non porrà termine la ragione, non lo porrà la fortuna.
L'unico tempo certo è quello passato.
Chi è diventato amico per convenienza, per convenienza finirà di esserlo. Se nell'amicizia si ricerca un utile, per ottenerlo si andrà contro l'amicizia stessa.
Bisogna vivere con questa convinzione: non sono nato per un solo cantuccio, la mia patria è il mondo intero.
Le ricchezze sono al servizio del saggio, allo sciocco comandano.
Se i ricchi non sono felici, vuol dire che nessuno può essere felice.
La legge, nella sua maestosa equità, proibisce ai ricchi così come ai poveri di dormire sotto i ponti, mendicare per le strade e rubare il pane.
Quando il povero dona al ricco, il Diavolo se ne ride.
Il massimo che posso fare per un amico è di essere semplicemente suo amico. Non ho ricchezza da donargli. Se lui sa che sono felice nel volergli bene, non vorrà altra ricompensa. Non è divina in ciò l'amicizia?
La ricchezza va stimata più di tutte quelle cose che ella può dare e meno di quelle cose che ella non può dare.
Non c'è nessuno così ricco che non abbia bisogno di ricevere, nessuno così povero che non abbia qualcosa da dare.
È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli.
Tutti hanno la stessa quantità di ghiaccio: i ricchi d'estate e i poveri d'inverno.
La misura della ricchezza non son gli averi, ma l'uso che l'uom ne fa.