Il saggio sta in se stesso.- Lucio Anneo Seneca
Il saggio sta in se stesso.
La vecchiaia segue la giovinezza, e la morte la vecchiaia. Se uno non vuole morire, non vuole vivere.
Ogni piacere ha il suo momento culminante quando sta per finire.
Curan la fama i più, pochi l'onore.
Ogni criminale è il boia di se stesso.
Chi è temuto teme: non può starsene tranquillo chi è oggetto della paura altrui.
Una grande passione infelice è un grande mezzo di saggezza.
Chi ha la facoltà di rifiutare un suggerimento può anche essere considerato saggio.
Chi muore sereno come è nato ha conquistato la saggezza.
Diceva messer Antonio da Venafra, e dice bene: metti sei o otto savi insieme, diventano tanti pazzi; perché non si accordando mettono le cose piú presto in disputa che in resoluzione.
Saggezza e buon senso si ottengono in tre modi: primo con la riflessione, che è la cosa più nobile; secondo attraverso l'imitazione, che è la cosa più semplice; e terzo con l'esperienza, che è la cosa più amara di tutte.
Il saggio per eccesso di saggezza diventa un folle.
Non aveva saggezza, e l'unico modo di ottenerla era a spese della giovinezza: ma una volta saggio, non sarebbe stato più giovane.
Un uomo saggio impara da una domanda sciocca più di quanto uno sciocco possa imparare da una risposta saggia.
La saggezza è come l'orizzonte: più ci si avvicina ad esso, e più retrocede.
Non si può insegnare la saggezza. Dovremo scoprirla da soli nel corso di un viaggio che nessuno potrà intraprendere in nostra vece, con uno sforzo che nessuno potrà lesinarci.