Il saggio sta in se stesso.- Lucio Anneo Seneca
Il saggio sta in se stesso.
Una mente notevole possiede un regno.
È cosa egregia imparare a morire.
Non avere niente che ci infiammi e ci sproni, niente che metta alla prova la nostra fermezza d'animo con le sue minacce e i suoi assalti, ma giacere in una tranquillità imperturbata non è quiete: è apatia.
La morte pareggia tutto.
Sbaglia chi cerca un amico nell'atrio e lo mette alla prova nel banchetto.
Essere filosofi non significa soltanto avere pensieri acuti, o fondare una scuola, ma amare la saggezza tanto da vivere secondo i suoi dettami: cioè condurre una vita semplice, indipendente, magnanima e fiduciosa.
I due poteri che a mio parere fanno un uomo saggio sono quelli di sopportare e resistere.
Spesso per l'uomo il tacere è il più saggio dei pensieri.
La saggezza è rendersi conto di quando non si può essere saggi.
Le persone che sono sagge, buone, intelligenti, o che lavorano duramente non hanno bisogno di fare politica, hanno un lavoro.
Non è saggio chi sa molte cose, ma chi sa cose utili.
La saggezza non si prende in prestito, e nemmeno si compra. La stupidità, invece, si compra quotidianamente.
I re saggi generalmente hanno saggi consiglieri, perché l'uomo capace di distinguere un saggio deve essere saggio egli stesso.
Il Saggio arriva senza partire. Vede senza guardare. Fa senza fare.
Accusare gli altri delle proprie disgrazie è conseguenza della nostra ignoranza; accusare se stessi significa cominciare a capire; non accusare né sé, né gli altri, questa è vera saggezza.