Ho vissuto abbastanza; ora, sazio, aspetto la morte.- Lucio Anneo Seneca
Ho vissuto abbastanza; ora, sazio, aspetto la morte.
Le donne nella libidine poi non sono da meno dei maschi: destinate per natura a un ruolo passivo, hanno escogitato un genere così perverso di impudicizia da montare gli uomini.
I vizi: è più facile sradicarli che tenerli a freno.
Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti.
Godi del presente, non dipendere dal passato.
L'esistenza sia una giusta combinazione tra moralità e morale predominante.
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
Tu non sai quanto la morte li attiri. Morire è sì un destino per loro, una ripetizione, una cosa saputa, ma s'illudono che cambi qualcosa.
Vorrei andare a Limbiate al vecchio cimitero. La morte mi consola sempre. Credo in Dio e sento la sua pace.
Non ho paura di morire, ma mi scoccia da matti. Mi scoccia che un giorno non ci sarò più. Mi dispiace andarmene da qui. Ma non è paura, è semplicemente fastidio. Morire è una vera stronzata. Darei la vita per non morire.
È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.
La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande.
La salute non ha mai prodotto niente. L'infelicità è un dono. Io mangio solo per nutrire il dolore. La preparazione alla morte dura una vita intera.
Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica.
Hai notato che solo la morte ci ridesta i sentimenti? Ma lo sai perché siamo sempre più giusti e generosi con i morti? È semplice. Verso di loro non ci sono obblighi. Se un obbligo ci fosse, sarebbe quello della memoria, e noi abbiamo la memoria corta.
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.