Si sta comed'autunnosugli alberile foglie.- Giuseppe Ungaretti
Si sta comed'autunnosugli alberile foglie.
Non mi lasciare, resta, sofferenza!
La morte si sconta vivendo.
Di che reggimento siete fratelli? Parola tremante nella notte. Foglia appena nata Nell'aria spasimante involontaria rivolta dell'uomo presente alla sua fragilità Fratelli.
Il vero amore è una quiete accesa.
Sei comparsa al portone in un vestito rosso per dirmi che sei fuoco che consuma e riaccende.
Non avere paura della morte, fa meno male della vita.
È impossibile sperimentare la propria morte oggettivamente e continuare a cantare una melodia.
Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo, e che va perduto per sempre.
Cerchiamo d'entrare nella morte a occhi aperti.
La morte non tace su nulla.
La vecchiaia segue la giovinezza, e la morte la vecchiaia. Se uno non vuole morire, non vuole vivere.
Il pensiero più fastidioso e più affliggente che si possa avere, vivendo: quello della morte.
Io non temo la morte, sa, non la temo assolutamente, perché so che essa è soltanto un passaggio. Verso Dio, la gioia senza fine.
Spesso sono i giovani ad avere le idee necessarie affinché la società progredisca. Però i vecchi non sempre sono disposti a cedere loro il posto: in questo caso la morte è utile alla società.
Ci sono diecimila e più porte attraverso cui l'uomo può uscire di scena.