Morrai non perché sei malato, ma perché vivi.- Michel de Montaigne
Morrai non perché sei malato, ma perché vivi.
Le cose non sono tanto dolorose o difficili di per se stesse: è la nostra debolezza e la nostra viltà che le rendono tali.
Aristippo, quando gli fu ricordato l'affetto che doveva ai propri figli perché erano usciti da lui, si mise a sputare, dicendo che anche quello era pur sempre uscito da lui.
Un uomo saggio non perde mai nulla se ha sé stesso.
Quante cose soltanto ieri ci servivano da articoli di fede, che oggi consideriamo soltanto favole?
A quante anime stolte ha giovato al tempo mio un contegno freddo e taciturno come titolo di saggezza e di capacità!
Che cos'è che ci fa così spavento della morte? Quello che ci fa paura, che ci congela davanti a quel momento è l'idea che scomparirà in quell'attimo tutto quello a cui noi siamo tanto attaccati. Prima di tutto il corpo. Del corpo ne abbiamo fatto un'ossessione.
Sono sempre ossessionato dal pensiero della morte: v'è una vita nell'aldilà? E se c'è, mi potranno cambiare un biglietto da cinquanta?
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.
Morire è solo un modo particolarmente esatto di invecchiare.
Quando Morte tra noi disciolse il nodo, Che prima avvinse il Ciel, Natura e Amore, Tolse agli occhi l' oggetto, il cibo al core, L' alme congiunse in più congiunto modo.
Devi amare la vita, perché la morte è una scocciatura.
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi.
Muore giovane chi è caro agli dei.
Come uomini siamo uguali davanti alla morte.
A me la morte fa una gran paura, si lasciano troppi sorrisi, troppe mani, troppi occhi.