La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza.- Emile Zola
La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza.
Un'opera d'arte è un angolo della creazione visto attraverso un temperamento.
La verginità è sorella degli angeli, è il possesso di ogni bene, è la sconfitta del diavolo, è la forza della fede. Essa dà la grazia, essa è la perfezione, che vince col solo presentarsi.
La morte è più potente dell'amore. È una sfida gettata all'esistenza.
Quando non si lavora, gli arnesi se ne scappano!
Della morte questo deve essere detto: per lei, non c'è bisogno di scendere dal letto. Ovunque ti capiti di stare, sta sicuro che gratis te la verranno a portare.
Ahimè al cielo, ahimè alla luna sole e stelle mi portan fortuna! Io vivo per soffrire, e vorrei sol morire!
Ogni qualvolta muore un uomo, è un universo intero a venire distrutto. Ce ne rendiamo conto non appena ci identifichiamo con quell'uomo.
La morte di un amore è come la morte d'una persona amata. Lascia lo stesso strazio, lo stesso vuoto, lo stesso rifiuto di rassegnarti a quel vuoto. Perfino se l'hai attesa, causata, voluta per autodifesa o buonsenso o bisogno di libertà, quando arriva ti senti invalido. Mutilato.
Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?
La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida "In piedi, è giorno fatto!", ti riesce difficile trovare le pantofole.
In qualunque luogo ci sorprenda la morte in battaglia, che sia la benvenuta.
La morte è sempre e dovunque terribile per una creatura che è nata e che non ha vissuto. Che non ha vissuto affatto: capisci, che non ha vissuto!
La morte risolve tutti i problemi: niente uomini, niente problemi.
Morte. La più implacabile delle malattie ereditarie.