Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!- Ugo Foscolo
Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!
Io non odio persona alcuna, ma vi son uomini ch'io ho bisogno di vedere soltanto da lontano.
Lavoro eterno! --- Paga il Governo.
Sente assai poco la propria passione, o lieta o triste che sia, chi sa troppo minutamente descriverla.
Nell'obbedire all'onore, quand'anche ci comanda d'essere sciaguratissimi, si sente pur sempre una delicatissima e magnanima voluttà che ci compensa di tutti i dolori.
Ne' tempi licenziosi e tirannici i governi sono sempre ubriachi di lodi e sempre di lodi assetati.
Pare impossibile; ma c'è al mondo certa gente che riesce a morire, sebbene non sia mai stata viva.
La vita è uno strano regalo. All'inizio lo si sopravvaluta, questo regalo: si crede di aver ricevuto la vita eterna. Dopo lo si sottovaluta, lo si trova scadente, troppo corto, si sarebbe quasi pronto a gettarlo. Infine, ci si rende conto che non era un regalo, ma solo un prestito."
La più strana di tutte le stranezze finora da me udite, m'è sembrata quella che l'uomo debba aver paura della morte, sapendo che la morte, un fine necessario e inderogabile, verrà quando verrà.
La morte acuisce i desideri.
Essere immortale è cosa da poco, tutte le creature lo sono, giacché ignorano la morte.
Morire non mi piace per niente. È l'ultima cosa che farò.
Per uno che viene sepolto vivo ce ne sono cento altri che penzolano sulla terra, pur essendo morti.
Hai tolto il sonno, qui, alla mia morte. Mi rallegrava l'idea di essere un morto insonne. Per questo piacere trascurai la cortesia; la frase poteva suggerire un rimprovero implicito.
Morire è solo un modo particolarmente esatto di invecchiare.
Si muore talmente meglio quando si crede a qualcosa. Si muore talmente di meno.