Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!- Ugo Foscolo
Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!
Già il dotto e il ricco ed il patrizio vulgo, decoro e mente al bello italo regno, nelle adulate reggie ha sepoltura già vivo, e i stemmi unica laude.
Il coraggio non deve dare diritti per soperchiare il debole.
La ricchezza va stimata più di tutte quelle cose che ella può dare e meno di quelle cose che ella non può dare.
Lavoro eterno. Paga il governo!
Spero che l'uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più.
Non ci si può mai preparare abbastanza alla morte. Altre azioni possono essere ripetute, si possono ritentare se non riescono la prima volta. Non è così con la morte: essa avviene una volta sola e non c'è alcuna possibilità di ripeterla perché riesca meglio.
Morte: il piacere di fare un viaggio senza valigie.
Bisogna morire molte volte per imparare a vivere.
Il pensiero più fastidioso e più affliggente che si possa avere, vivendo: quello della morte.
Nonostante la vita sia un misto di dolore e tristezza, dobbiamo vivere aspettando la morte.
L'anima non dimora, qual massa indipendente, nel corpo come in un carcere, da cui sarebbe liberata dalla morte. L'anima è l'uomo nella sua totalità. L'uomo non ha un'anima, egli è un'anima.
L'idea che si morirà è più crudele del morire, ma meno dell'idea che un altro sia morto.
Quando verrà l'ora di morire non voglio perderne neanche un attimo: si muore una volta sola.
Che cosa non mi piace della morte? Forse l'ora.