Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!- Ugo Foscolo
Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!
Negli uomini pubblici l'amicizia è o interessata o falsa, e sempre corta.
All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?
Sdegno il verso che suona e che non crea.
La beatitudine di sentirsi amato addolcisce ogni dolore.
La fama degli eroi spetta un quarto alla loro audacia; due quarti alla sorte, e l'altro quarto, ai loro delitti.
Morire è solo un modo particolarmente esatto di invecchiare.
La morte pareggia tutto.
L'interesse per la malattia e la morte è sempre e soltanto un'altra espressione dell'interesse per la vita.
La morte non è un evento estremo e conclusivo, è un elemento della vita con il quale noi tutti coabitiamo.
Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.
Arriviamo a comprendere fino in fondo gli esseri umani ai quali siamo uniti da un vincolo indissolubile soltanto nell'attimo della loro morte.
Essere ricordati dopo morti non è che una magra ricompensa per essere stati trattati con disprezzo quando eravamo in vita.
Quanto spesso gli uomini sono stati allegri poco prima di morire!
Se non ci fosse la morte, noi moriremmo eternamente.
L'uomo che non solo decide di morire, ma trova anche il modi di farlo, è grande.