Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!- Ugo Foscolo
Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!
La beatitudine di sentirsi amato addolcisce ogni dolore.
Sciagurati coloro che, per non essere scellerati, hanno bisogno della religione.
L'uomo dabbene in mezzo a' malvagi rovina sempre; e noi siam soliti ad associarci al più forte, a calpestare chi giace, e a giudicar dall'evento.
Io non odio persona alcuna, ma vi son uomini ch'io ho bisogno di vedere soltanto da lontano.
Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo.
Gli anni più belli della vita li aspetteremo fino alla morte.
Sappiate che la morte vi sorveglia, gioir nei prati o fra i muri di calce, come crescere il gran guarda il villano finché non sia maturo per la falce.
Ma morire è proprio questo - non più sapere che sei morta.
La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza.
Cristo in vicinanza della morte trema, piange, si abbandona alla disperazione. Socrate conversa serenamente con i suoi discepoli sull'immortalità.
Ai lutti succedono presto o tardi eventi lieti, è legge della vita.
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
La morte è l'assoluto, è un mistero. Non bisogna averne paura, perché già il non sapere cosa succede dopo di lei è eccitante.
Vivo alla morte, ma morto alla vita.