Lavoro eterno. Paga il governo!- Ugo Foscolo
Lavoro eterno. Paga il governo!
Io sono un po' intollerante e gli uomini un po' troppo importuni.
Quaggiù la povertà è vergogna che nessun merito lava; è delitto non punito dalle leggi, ma perseguitato più crudelmente dal mondo.
La fama degli eroi spetta un quarto alla loro audacia; due quarti alla sorte, e l'altro quarto, ai loro delitti.
Il coraggio non deve dar diritti per soperchiare il debole.
La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire, o da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo.
Chi vuol governare, deve imparare a dire "no".
Ognuno chiama barbaro quello che non è nei suoi usi. ivi è sempre la perfetta religione, il perfetto governo, l'uso perfetto e compiuto di ogni cosa.
Il governo del mondo deve essere affidato a nazioni soddisfatte, che per se stesse non vogliano più di quanto già hanno.
Punto a far lavorare il governo, non a farlo cadere. Enrico ci ha chiesto un patto di coalizione e io sono d'accordo.
Quando il governo teme il popolo, c'è libertà. Quando il popolo teme il governo, c'è tirannia.
Nulla si può sperare dall'alto, tutto dal basso.
Alcuni riferimenti alla religione nella vita pubblica e nel governo sono l'inevitabile conseguenza delle origini della nostra Nazione... Eradicare tali riferimenti reciderebbe i legami con una storia che sostiene questa Nazione ancor oggi.
Gli inglesi non saranno mai schiavi. Avranno sempre la libertà di fare ciò che il governo e l'opinione pubblica pretendono da loro.
I regimi che reprimono la libertà di parola, perché le verità che essa diffonde sono per loro gravose, fanno come i bambini che chiudono gli occhi per non essere visti.
Lasciate che ogni uomo renda noto il tipo di governo che otterrebbe il suo rispetto, e quello sarà un passo verso l'ottenerlo.