All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?- Ugo Foscolo
All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?
La fama degli eroi spetta un quarto alla loro audacia; due quarti alla sorte, e l'altro quarto, ai loro delitti.
Il coraggio non deve dar diritti per soperchiare il debole.
L'uomo dabbene in mezzo a' malvagi rovina sempre; e noi siam soliti ad associarci al più forte, a calpestare chi giace, e a giudicar dall'evento.
Ne' tempi licenziosi e tirannici i governi sono sempre ubriachi di lodi e sempre di lodi assetati.
Lavoro eterno. Paga il governo!
Dove non è spirito che svegli la vita in qualsivoglia cosa, è morte.
La radice di qualsiasi schiavitù è la morte.
Chi muore paga tutti i debiti.
Cristo in vicinanza della morte trema, piange, si abbandona alla disperazione. Socrate conversa serenamente con i suoi discepoli sull'immortalità.
Le statistiche indicano la percentuale di nati morti. Trascurano la percentuale di morti vivi.
Non ho paura della morte, ma di morire.
Non è ver che sia la morte Il peggior di tutti i mali; È un sollievo de' mortali Che son stanchi di soffrir.
'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.
Spesso fa più male la paura di morire che la morte.
Hai tolto il sonno, qui, alla mia morte. Mi rallegrava l'idea di essere un morto insonne. Per questo piacere trascurai la cortesia; la frase poteva suggerire un rimprovero implicito.