All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?- Ugo Foscolo
All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?
Che è mai l'uomo? Il coraggio fu sempre dominatore dell'universo perché tutto è debolezza e paura.
La fama degli eroi spetta un quarto alla loro audacia; due quarti alla sorte, e l'altro quarto, ai loro delitti.
Il dolore, in chi manca di pane, è più rassegnato.
Forse perché della fatal quïete tu sei l'immago a me sì cara vieni o Sera!
Gli uomini non hanno che due freni, il pudore e la forca.
Non temere la morte: prima moriamo, prima saremo immortali.
Non è importante il modo in cui in uomo muore, ma quello in cui vive: l'atto di morire non è importante, dura così poco.
Quando si nasce poeti, l'amore e la morte si fanno compagnia e tutti e due hanno le tasche bucate per non contare gli anni.
A volte penso che sarebbe meglio evitare la vecchiaia e morire giovane. Ma vorrebbe dire non completare la propria vita, non riuscire a conoscersi completamente.
Se, come ci assicurano, è prevista la vita eterna, perché deve esserci la morte?
Meglio essere vigliacchi per un minuto che morti per il resto della vita!
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
La morte è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio.