Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.- Gandhi
Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.
Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare.
Chi non lavora eppure mangia è un ladro.
Il genere umano può liberarsi della violenza soltanto ricorrendo alla non-violenza.
Il distintivo del violento è la sua arma: lancia o spada o fucile. Lo scudo del nonviolento è Dio.
È bene confessare i propri errori. Ci si ritrova più forti.
Devi amare la vita, perché la morte è una scocciatura.
Il sonno è amore di morte, l'insonnia paura di morte.
Gli anni più belli della vita li aspetteremo fino alla morte.
L'orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.
La morte è così poco temibile che proprio per merito suo non dobbiamo temere nulla.
La morte, la vita, la fama, l'infamia, il dolore, il piacere, la ricchezza, la povertà, tutto ciò tocca ugualmente a buoni e cattivi, non essendo queste cose né belle né brutte; e, dunque, neppure beni o mali.
O sei innamorato, o non lo sei. E' come la morte... o sei morto, o non lo sei: non è che uno è troppo morto! Non c'è troppo amore, l'amore è lì, non si può andare oltre un certo limite e quando ci arrivi, a questo limite, è per l'eternità.
Non ci si può mai preparare abbastanza alla morte. Altre azioni possono essere ripetute, si possono ritentare se non riescono la prima volta. Non è così con la morte: essa avviene una volta sola e non c'è alcuna possibilità di ripeterla perché riesca meglio.
Morire non è un crimine.
Gli uomini temono la morte come i bambini temono il buio; e come quella paura naturale nei bambini è accresciuta da fole e racconti, così è dell'altra.