Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.- Gandhi
Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.
Ciò che è impossibile per l'uomo è un gioco da ragazzi per Dio.
La forza non deriva dalla capacità fisica. Deriva da una volontà indomita.
Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.
La felicità non viene dal possedere un gran numero di cose, ma deriva dall'orgoglio del lavoro che si fa; la povertà si può vincere con un sistema costruttivo ed è di fondamentale importanza combattere l'ingiustizia anche a costo della propria vita.
Chi pensa che la religione non debba avere nulla a che fare con la politica, non ha capito nulla né della religione né della politica.
La morte è come un pescatore che pigli il pesce nella rete e per un po' lo lascia in acqua; il pesce nuota ancora, ma ha tutt'intorno la rete, e il pescatore lo tirerà su, quando gli sembrerà opportuno.
E' assai difficile, se non impossibile, trovare un morto con la faccia da stupido. Fra le conseguenze di ogni trapasso, questa la principale.
Chi vive nella libertà ha un buon motivo per vivere, combattere e morire.
La differenza fra il sesso e la morte è che la morte la puoi fare da solo senza che nessuno rida di te.
Per tre giorni dopo la morte i capelli e le unghie continuano a crescere ma le telefonate calano progressivamente.
La morte si sconta vivendo.
La più strana di tutte le stranezze finora da me udite, m'è sembrata quella che l'uomo debba aver paura della morte, sapendo che la morte, un fine necessario e inderogabile, verrà quando verrà.
I morti non soffrono di essere morti e i vivi non soffrono se non perché vivono.
Morire significa separarti non solo da quello che eri, ma anche da quello che non hai potuto diventare. Quest'ultimo aspetto della morte è il più inquietante.
Dopo la morte attendono gli uomini cose che non sperano e neppure immaginano.