La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.- Paul Valéry
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
La Francia, dove l'indifferenza in materia di religione è tanto comune, è anche il paese dei miracoli più recenti.
Il semplice è sempre falso. Ciò che non lo è, è inutilizzabile.
Credi di lottare con Euridice. Ti batti solo con te stesso. Sii vincitore di te. Lei sarà domata.
Le grandi virtù dei tedeschi hanno creato più mali di quanti vizi abbia mai creato l'odio.
Il problema ai nostri tempi è che il futuro non è come è sempre stato.
Non ho paura di morire. E' solo che non vorrei essere lì quando questo succede.
Aveva paura di avere, in punto di morte, una paura da morire.
Io, è da quando amo, che ho paura della morte.
Morire è la condizione stessa dell'esistenza. In ciò mi rifaccio a tutti coloro che hanno detto che è la morte a dar senso alla vita proprio sottraendole tale senso. Essa è il non-senso che dà un senso negando questo senso.
È tanta la stupidità, anzi la follia degli uomini, che alcuni sono spinti alla morte dal timore della morte.
I morti si nutrono di giudizi, i viventi di amore.
Tutte le tragedie finiscono con la morte, tutte le commedie con un matrimonio.
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
Un analfabeta morto un'ora fa sa più cose sull'universo di tutti gli scienziati messi insieme.
La morte raggiunge anche l'uomo che fugge.