La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.- Paul Valéry
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
Noi siamo fatti per ignorare che non siamo liberi.
Pensavo che i piedi del danzatore sapessero solo disegnare, vedo che sanno anche pensare e scrivere.
Un uomo sano di mente è uno che tiene sotto chiave il pazzo interiore.
L'Europa diventerà quello che in realtà è, cioè un piccolo promontorio del continente asiatico?
La Francia, dove l'indifferenza in materia di religione è tanto comune, è anche il paese dei miracoli più recenti.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
Cercate, meditando frequentemente sulla morte, di portarvi al punto per cui essa non vi sembri più una terribile nemica, ma un'amica la quale libera da questa sciagurata esistenza l'anima che langue nei conati della virtù per introdurla nel luogo della ricompensa e del riposo.
La morte è più forte dell'amore, è una sfida all'esistenza.
La paura della morte abita nella maggior parte di noi, a un livello più o meno alto, perché non è forse la morte considerata il grande «ignoto»?
Molte persone hanno così tanta paura di morire da non riuscire a vivere.
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
E' assai difficile, se non impossibile, trovare un morto con la faccia da stupido. Fra le conseguenze di ogni trapasso, questa la principale.
La morte è l'assoluto, è un mistero. Non bisogna averne paura, perché già il non sapere cosa succede dopo di lei è eccitante.
In confronto alla morte, l'amore è una faticosa faccenda infantile, sebbene gli uomini credano più nell'amore che nella morte.
La morte dei giovani è un naufragio. La morte dei vecchi è un approdare al porto.