La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.- Paul Valéry
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
La politica è l'arte di impedire alla gente di impicciarsi di ciò che la riguarda.
Il genio si muove nella follia, nel senso che si tiene a galla là dove il demente annega.
La vita perde in velocità ciò che guadagna in varietà, in complessità, in conservazione.
Se il valore di una cosa viene fatto dipendere dall'effetto di sorpresa che è in grado di produrre, si arriverà a definire quella cosa solo attraverso il suo valore di choc.
Gli esseri sensibili non hanno voce potente, o meglio non gridano. Più quel che dicono li tocca, più l'abbassano.
La morte è un sonno senza sogni e forse senza risveglio.
Morire è una vera stronzata. Darei la vita per non morire.
Tutte le morti sono odiose per i miseri mortali.
La morte è più potente dell'amore. È una sfida gettata all'esistenza.
L'uomo muore di freddo, non di oscurità.
Un confessore si recò da un moribondo e gli disse: «Vengo a esortarvi a morire in pace». L'altro rispose: «E io vi esorto a lasciarmi morire in pace».
Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.
La morte, inevitabile termine a chi venne in vita, mai fu inutile a chi mal vive, e mai dannosa a chi visse bene.
Non c'è spazio per la Morte.
La morte in sé non è una brutta cosa: brutta è la strada che porta alla morte.