La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.- Paul Valéry
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
Ciò che è sempre nella mente quasi mai è nelle labbra.
La venerazione del passato conduce a un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l'avvenire non è già più quello che era.
Ogni mente è plasmata dalle esperienze più banali.
Le idee hanno un valore puramente transitivo.
Dio ha creato l'uomo, e non trovandolo sufficientemente solo, gli ha dato una compagna per fargli sentire di più la solitudine.
La morte è l'ignoranza della vita: quanti uomini morti si aggirano tra i viventi.
Non voglio e non posso figurarmi un individuo che sopravviva alla sua morte corporale: quante anime deboli, per paura e per egoismo ridicolo, si nutrono di simili idee!
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.
S'i' fosse morte, andarei da mio padre; s'i' fosse vita fuggirei da lui: similmente faria da mia madre.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
Il modo migliore di pensare ai morti è pensare ai vivi.
Ahimè al cielo, ahimè alla luna sole e stelle mi portan fortuna! Io vivo per soffrire, e vorrei sol morire!
L'uomo morendo salda tutti i debiti.
Non sapendo come cavarsela, la natura ci fa morire.
La morte non è l'opposto della vita, ma una sua parte integrante.