La morte è l'ultimo medico delle malattie.- Sofocle
La morte è l'ultimo medico delle malattie.
Sono tante le meraviglie, ma nessuna è più meravigliosa dell'uomo.
Errare è possibile a tutti gli uomini. Ma il saggio, quando ha commesso un errore, non rimane irremovibile e ripara il male che ha fatto. Perseverare nell'errore, infatti, genera ogni sorta di mali.
Il potere si conquista soltanto col soccorso delle masse e del denaro.
Chi ha paura non fa che sentir rumori.
Di molto, il primo elemento della felicità è l'essere saggio.
La morte vera è la separazione da Dio e questa è intollerabile; la morte vera è la non fede, la non speranza, il non amore.
La vita è una ciliegia La morte il suo nòcciolo L'amore il ciliegio.
Il vero antidoto alla paura della morte non può che provenire dalla vita. Essa è un formidabile diversivo, un antidoto che respinge indietro quel pensiero e quella paura.
È necessaria l'infelicità per capire la gioia, il dubbio per capire la verità... la morte per comprendere la vita. Perciò affronta e abbraccia la tristezza quando viene.
Noi diciamo la morte per semplificare, ma ce ne sono quasi quante le persone.
La morte è ciò che la vita ha sinora inventato di più solido e sicuro.
Che cos'è che ci fa così spavento della morte? Quello che ci fa paura, che ci congela davanti a quel momento è l'idea che scomparirà in quell'attimo tutto quello a cui noi siamo tanto attaccati. Prima di tutto il corpo. Del corpo ne abbiamo fatto un'ossessione.
Se sei consapevole della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoccupato. Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d'abito e, di conseguenza, in quel momento riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.
A volte per i morti si fanno cose che non si sarebbero fatte per i vivi.
La morte: un punto o una virgola?