La morte è l'ultimo medico delle malattie.- Sofocle
La morte è l'ultimo medico delle malattie.
Nessuno ama colui che porta cattive notizie.
Errare è possibile a tutti gli uomini. Ma il saggio, quando ha commesso un errore, non rimane irremovibile e ripara il male che ha fatto. Perseverare nell'errore, infatti, genera ogni sorta di mali.
Solo il tempo rivela l'uomo giusto; il malvagio, invece, lo riconosci in un giorno solo.
I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa.
In una giusta causa il debole batterà il forte.
Non vi sarà pace durevole né nel cuore degli individui né nei costumi della società sin quando la morte non verrà posta fuori legge.
Trovo, dovunque io giro 'l guardo intento, trista imagin di morte. Ecc'ora il giorno da l'oriente uscir di luce adorno, eccol tosto a l'occaso oscuro e spento.
Alcuni di voi e io stesso forse non vivranno fino a vedere il sole sorgere oltre quelle montagne, ma io vi dico, quello che ogni guerriero sa dalla notte dei tempi... Vincete la paura e vi prometto che vincerete la morte!
La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando.
Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire.
Gli dei nascondono agli uomini la dolcezza della morte, affinché essi possano sopportare la vita.
Giù, giù, in fondo al cuore, non crediamo alla nostra estinzione; in qualche modo ci aspettiamo di essere presenti, a osservare quello che succederà ai posteri.
Il sonno è amore di morte, l'insonnia paura di morte.
Il corpo e la sua morte restano i più grandi pensatori.
Ogni anno oltrepassiamo senza saperlo il giorno della nostra morte.