La morte è l'ultimo medico delle malattie.- Sofocle
La morte è l'ultimo medico delle malattie.
Sbarazzarsi di un amico fidato è lo stesso, per me, che sbarazzarsi della propria vita.
La condizione ideale sarebbe, lo ammetto, che gli uomini avessero ragione per istinto; ma dato che siamo tutti soggetti a smarrirci, la cosa ragionevole da fare è imparare da quelli che possono insegnare.
Ciò di cui ha bisogno l'uomo è la memoria dell'asino che mai scorda dove mangia.
Merita solo disprezzo l'uomo politico che, per qualsiasi ragione, ha paura di fare ciò che ritiene meglio per lo Stato.
L'uomo non conosce altra felicità se non quella che egli si va immaginando, e poi, finita l'illusione, ricade nel dolore di sempre.
Morire sarà una splendida avventura.
La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.
Hai notato che solo la morte ci ridesta i sentimenti? Ma lo sai perché siamo sempre più giusti e generosi con i morti? È semplice. Verso di loro non ci sono obblighi. Se un obbligo ci fosse, sarebbe quello della memoria, e noi abbiamo la memoria corta.
Conoscevo un uomo che diceva "La morte sorride a tutti; un uomo non può far altro che sorriderle di rimando".
Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.
Cosa vorrei sulla mia epigrafe? Data di nascita, data di morte. Punto. Le parole delle epigrafi sono tutte uguali. A leggerle uno si chiede: ma scusate, se sono tutti buoni, dov'è il cimitero dei cattivi?
Questo paese sconosciuto da cui nessun viaggiatore è tornato.
La morte è così poco temibile che proprio per merito suo non dobbiamo temere nulla.
Chi sarebbe così insensato da morire senza aver fatto almeno il giro della propria prigione?
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi è triste e vorrebbe vivere ma sa di dover morire.