Ciò di cui ha bisogno l'uomo è la memoria dell'asino che mai scorda dove mangia.- Sofocle
Ciò di cui ha bisogno l'uomo è la memoria dell'asino che mai scorda dove mangia.
Errare è possibile a tutti gli uomini. Ma il saggio, quando ha commesso un errore, non rimane irremovibile e ripara il male che ha fatto. Perseverare nell'errore, infatti, genera ogni sorta di mali.
Un giorno abbatte e rialza di nuove tutte le cose umane.
La morte è l'ultimo medico delle malattie.
L'uomo non conosce altra felicità se non quella che egli si va immaginando, e poi, finita l'illusione, ricade nel dolore di sempre.
Per la madre i figli sono ancore della vita.
Tutto ciò che eccede il bisogno è un peso superfluo e pesante a reggersi.
Consideriamo una gran cosa l'indipendenza dai bisogni non perché sempre ci si debba accontentare del poco, ma per godere anche di questo poco se ci capita di non avere molto.
Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni.
Il bisogno di certezza è sempre stata più forte del bisogno di verità.
Quando parliamo dei bisogni degli esseri umani, parliamo dell'essenza della loro vita.
Troppe sono le cose di cui abbiamo bisogno; poco men che altrettante quelle di cui potremmo far senza.
Un oggetto, anche se non ottenuto con il furto, è tuttavia come rubato se non se ne ha bisogno.
La maggior parte delle cose hanno valore solo in quanto soddisfano i bisogni generati dall'opinione. L'opinione sui nostri bisogni può mutare, dunque può cambiare anche l'utilità delle cose, la quale non esprime se non un rapporto fra esse e i nostri bisogni.
La cosa peggiore è la posizione stentata in cui ci tiene il bisogno; l'uomo bisognoso non cammina normalmente; egli salta, striscia, si contorce, si trascina, passa la vita ad assumere e a eseguire delle posizioni.