Ciò di cui ha bisogno l'uomo è la memoria dell'asino che mai scorda dove mangia.- Sofocle
Ciò di cui ha bisogno l'uomo è la memoria dell'asino che mai scorda dove mangia.
Non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede amministrare il potere.
La morte è l'ultimo medico delle malattie.
L'uomo non conosce altra felicità se non quella che egli si va immaginando, e poi, finita l'illusione, ricade nel dolore di sempre.
Sbarazzarsi di un amico fidato è lo stesso, per me, che sbarazzarsi della propria vita.
I retti ragionamenti fanno più presa delle robuste mani.
Consideriamo una gran cosa l'indipendenza dai bisogni non perché sempre ci si debba accontentare del poco, ma per godere anche di questo poco se ci capita di non avere molto.
Ogni uomo prova il bisogno di affezionarsi a qualche essere vivente e dargli prova del proprio amore.
Quando non si hanno più bisogni, i desideri ne prendono il posto.
Cura tanto i bisogni e le comodità materiali, quanto ti basti per non essere disturbato dal mondo esterno!
La cosa peggiore è la posizione stentata in cui ci tiene il bisogno; l'uomo bisognoso non cammina normalmente; egli salta, striscia, si contorce, si trascina, passa la vita ad assumere e a eseguire delle posizioni.
A chi è nel bisogno non si addice il pudore.
Invece di farci guidare dall'esperienza, lasciamo che siano gli esperti a dirci quali siano i nostri bisogni per poi chiederci come mai quei bisogni non ci sembrino mai soddisfatti.
Troppe sono le cose di cui abbiamo bisogno; poco men che altrettante quelle di cui potremmo far senza.
Tutto ciò che eccede il bisogno è un peso superfluo e pesante a reggersi.