La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.- Roberto Gervaso
La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.
Chi si sposa, capirà; chi non si sposa, ha già capito.
Un governo d'onesti è come un bordello di vergini.
La solitudine ci dà il piacere d'una grande compagnia: la nostra.
L'altruista è uno che ha fatto male i propri conti.
La superstizione è, in fondo, la più tangibile delle fedi.
Alessandro il Macedone e il suo stalliere, una volta morti, hanno fatto la stessa fine: o entrambi riassorbiti nei medesimi princìpi seminali del mondo oppure, con pari trattamento, dispersi negli atomi.
La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei. La morte e la volgarità sono le uniche due realtà che il diciannovesimo secolo non è riuscito a spiegare.
Mi sono riappacificato col pensiero di dover morire quando ho compreso che senza la morte non arriveremmo mai a fare un atto di piena fiducia in Dio. Di fatto in ogni scelta impegnativa noi abbiamo sempre delle uscite di sicurezza. Invece la morte ci obbliga a fidarci totalmente di Dio.
Alla morte pensaci, per non temerla mai.
Spero che l'uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più.
È ridicolo correre verso la morte per stanchezza della vita, quando è il tuo sistema di vita che ti fa correre incontro alla morte.
Con vent'anni nel core Pare un sogno la morte, eppur si muore.
Morrai non perché sei malato, ma perché vivi.
Morire: smettere improvvisamente di peccare.
Morire è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando sdraiati.