La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.- Roberto Gervaso
La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.
Cinquanta, cent'anni di vita contro l'eternità. Non è giusto.
Il sesso non è tutto, ma senza il sesso tutto è niente.
La politica è l'arte d'impedire agli avversari di fare la loro.
Il politico è come la donna frigida: per piacere deve fingere.
Chi si sposa, capirà; chi non si sposa, ha già capito.
Sappiate che la morte vi sorveglia, gioir nei prati o fra i muri di calce, come crescere il gran guarda il villano finché non sia maturo per la falce.
La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei. La morte e la volgarità sono le uniche due realtà che il diciannovesimo secolo non è riuscito a spiegare.
Quando Morte tra noi disciolse il nodo, Che prima avvinse il Ciel, Natura e Amore, Tolse agli occhi l' oggetto, il cibo al core, L' alme congiunse in più congiunto modo.
Trovo, dovunque io giro 'l guardo intento, trista imagin di morte. Ecc'ora il giorno da l'oriente uscir di luce adorno, eccol tosto a l'occaso oscuro e spento.
La morte non è forse altro che la nascita di un'anima.
La prova migliore del fatto che si è stati veramente ammalati è quella di morire: ciò soddisfa tutte le esigenze scientifiche e amministrative.
Le statistiche indicano la percentuale di nati morti. Trascurano la percentuale di morti vivi.
I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.
Nessuno ha ancora capito se la morte sia un punto o una virgola.
La vita è una grande sorpresa. Non vedo perché la morte non potrebbe esserne una anche più grande.