La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.- Roberto Gervaso
La morte ci fa rinunciare a quello che la vita non ci avrebbe mai dato.
Niente mi fa perdere la pazienza più di chi ne ha troppa.
Francesco Alberoni: il tuttologo del niente.
Non c'è uomo che, vinto un attacco di stitichezza, non si senta più sicuro di sé.
Bastare a se stessi è facile. Purché ci si accontenti di poco.
L'uomo non è fatto per prendere delle decisioni. Basta vederlo al ristorante, davanti ad un menù.
Conosco l'arti del fellone ignote, ma ben può nulla chi morir non pote.
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
La morte non è così tragica. Tra cent'anni, ciascuno di noi non ci penserà più.
Quando si nasce poeti, l'amore e la morte si fanno compagnia e tutti e due hanno le tasche bucate per non contare gli anni.
Ogni sera, quando vado a dormire, muoio. E la mattina dopo, quando mi sveglio, sono rinato.
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
La morte ti viene incontro: la dovresti temere se potesse rimanere con te: ma necessariamente o non è ancora arrivata o passa oltre.
Aveva paura di avere, in punto di morte, una paura da morire.
Alcuni di voi e io stesso forse non vivranno fino a vedere il sole sorgere oltre quelle montagne, ma io vi dico, quello che ogni guerriero sa dalla notte dei tempi... Vincete la paura e vi prometto che vincerete la morte!
O sei innamorato, o non lo sei. E' come la morte... o sei morto, o non lo sei: non è che uno è troppo morto! Non c'è troppo amore, l'amore è lì, non si può andare oltre un certo limite e quando ci arrivi, a questo limite, è per l'eternità.