'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.- Totò
'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.
Io sono nato col destino di essere forte, la mia è la forza del destino.
Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
Perdere chi non conosce rispetto è un grandissimo guadagno.
Modestamente, la circolazione ce l'ho nel sangue.
L'amore è come se fosse un malanno che, all'improvviso, ti esplode dentro il cuore, senza un avvertimento, senza affanno, e ti può far morir senza dolore.
Ogni morte d'uomo mi diminuisce, perché io partecipo all'umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona anche per te.
Se mi converto è perché è meglio che muoia un credente che un ateo.
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi sa di morire e vorrebbe vivere.
Non c'è nulla di certo nella vita di un uomo, tranne questo: che egli deve perderla.
Il richiamo della morte è anche un richiamo d'amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una delle grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione.
Alcuni di voi e io stesso forse non vivranno fino a vedere il sole sorgere oltre quelle montagne, ma io vi dico, quello che ogni guerriero sa dalla notte dei tempi... Vincete la paura e vi prometto che vincerete la morte!
Morire è facile, prima o poi ci riescono tutti.
Nella morte vi sono molti più incontri che separazioni.
È sorprendente: il potere della morte umana di far rinsavire. Ha più peso di ogni parola, di ogni argomento: è la forza ultima. Si impossessa della tua attenzione e del tuo tempo. E ti lascia cambiato.
Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi è triste e vorrebbe vivere ma sa di dover morire.