'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.- Totò
'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.
Io non so se l'erba campa e il cavallo cresce, ma bisogna avere fiducia.
A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame.
Ogni limite ha una pazienza.
La diffidenza rende tristi.
La morte è il fondo scuro che serve a uno specchio se vogliamo vedere qualcosa.
L'anima non dimora, qual massa indipendente, nel corpo come in un carcere, da cui sarebbe liberata dalla morte. L'anima è l'uomo nella sua totalità. L'uomo non ha un'anima, egli è un'anima.
Si dovrebbe, per amore della vita - volere una morte diversa, libera, consapevole, senza accidenti, senza incidenti...
La morte ci colga vivi.
L'orrendo della morte è il suo cerimoniale. Quanto più bello sarebbe andarsene al cimitero da soli, a piedi.
Sappiamo di dover morire, ma l'istinto di conservazione ci consiglia di dimenticarlo.
Che cosa non mi piace della morte? Forse l'ora.
La morte, ch'era il vostro coraggio, può esservi tolta come un bene.
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto.