'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.- Totò
'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.
La diffidenza rende tristi.
L'ignorante parla a vanvera. L'intelligente parla poco. 'O fesso parla sempre.
Ogni limite ha una pazienza.
Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.
Devi amare la vita, perché la morte è una scocciatura.
Vivere significa nascere a ogni istante. La morte subentra quando il processo della nascita cessa.
La nostra morte non è una fine se possiamo vivere nei nostri figli e nella giovane generazione. Perché essi sono noi: i nostri corpi non sono che le foglie appassite sull'albero della vita.
Morire è solo un modo particolarmente esatto di invecchiare.
La severa uguaglianza della morte ridarà a ciascuno il suo: la codardia della attossicata calunnia compagna infesta della vita rifugge dalla maestà dei sepolcri.
Le persone anziane sono a volte disposte a morire come i bambini stanchi dicono buona notte e vanno a letto.
La morte è un destino migliore e più mite della tirannia.
La morte: due treni che si scontrano.
Alla stupida domanda "Perché io?" l'universo si prende a malapena il disturbo di replicare: perché no?
La morte è questo: la completa uguaglianza degli ineguali.