'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.- Totò
'A morte 'o ssaje ched'e?... è una livella.
La diffidenza rende tristi.
Perdere chi non conosce rispetto è un grandissimo guadagno.
Io prode? No, a me non mi prode nulla.
Ogni limite ha una pazienza.
A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?
Se la morte è assenza totale di sensazioni, come se si dormisse un sonno senza sogni, oh, essa sarebbe un guadagno meraviglioso.
La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina.
La paura della morte abita nella maggior parte di noi, a un livello più o meno alto, perché non è forse la morte considerata il grande «ignoto»?
La morte è il riconoscimento della fraternità, della comune natura filiale. Forse è la strada per accogliere l'idea di creazione divina che mi riesce tanto difficile.
Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
La morte non è un evento estremo e conclusivo, è un elemento della vita con il quale noi tutti coabitiamo.
Morire bene significa sfuggire al pericolo di vivere male.
La morte ci colga vivi.
Rubinetti che gocciolano, scoregge di passione, pneumatici bucati sono tutte cose più tristi della morte.
Chi ha paura di sognare è destinato a morire.