Il fatto che sono morti non testimonia affatto che siano vissuti.- Francesco Burdin
Il fatto che sono morti non testimonia affatto che siano vissuti.
Gli odi insanabili sono sempre quelli di famiglia.
Colpo di fulmine: sintagma usato solo in associazione all'innamoramento. L'esperienza insegna che l'uso sarebbe assai più appropriato per il disinnamoramento.
La vetta dell'ipocrisia si ha nel dichiarare di essere ipocriti.
Vi sono amicizie morganatiche. O forse tute le amicizie sono tali.
Gli scrittori di aforismi si sforzano quasi sempre di stupire con continui guizzi di fantasia e motti di spirito. Vogliono far sorridere il lettore, come i commediografi di scarse qualità inseriscono nei dialoghi qualche battuta comica per suscitare l'applauso e rompere finalmente la noia.
La morte si sconta vivendo.
Davanti a uno che muore, la parola vivere suona oscena.
"Dopo che è morta, l'ho amata". È la storia di ogni vita, e di ogni morte.
Se la paura della morte è, in effetti, un'evidenza, altrettanto evidente è che questa paura, per quanto grande sia, non è mai stata in grado di contrastare le passioni umane.
Dal mio corpo in putrefazione cresceranno dei fiori, e io sarò dentro di loro: questa è l'eternità.
Se un uomo non ha ancora scoperto qualcosa per cui morire non ha ancora iniziato a vivere.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
La morte, mistero inesplicabile, di cui un'esperienza quotidiana sembra non avere ancora convinto gli uomini.
La vecchiaia segue la giovinezza, e la morte la vecchiaia. Se uno non vuole morire, non vuole vivere.
Ah, che vuol dir morire! Nessuno, nessuno si ricordava più di me, come se non fossi mai esistito...