Gli odi insanabili sono sempre quelli di famiglia.- Francesco Burdin
Gli odi insanabili sono sempre quelli di famiglia.
Non sempre il pubblico sbaglia, anche se sbaglia quasi sempre.
Un successo letterario clamoroso riesce a spegnere l'invidia, non ad accendere la stima.
Non interessano le idee che appartengono a tutti. Meritano attenzione le idee che appartengono a uno solo.
La scrittura dal punto di vista della logica è sempre imperdonabile, ma dal punto di vista della scrittura è indispensabile.
Huss, Savonarola, Bruno, per citare solo gli arsi vivi più rinomati. Roghi motivati con l'esigenza di salvaguardare l'integrità di un principio. A distanza di qualche secolo sei milioni di inceneriti per un non dissimile motivo. Il fuoco elemento privilegiato nella tutela delle idee.
Nella famiglia, in cui sono spariti i dissidi quotidiani, si presentano drammi fatti di comportamenti estremi.
Riceviamo dalla nostra famiglia così le idee di cui viviamo come la malattia di cui moriremo.
La famiglia è l'associazione istituita dalla natura per provvedere alle necessità dell'uomo.
La vita familiare come la concepiamo noi non ci è più naturale di quanto sia naturale una gabbia a un cacatua.
La famiglia è il test della libertà, perché è l'unica cosa che l'uomo libero fa da sé per sé.
La vera trasgressione è fare una famiglia e mettere al mondo dei figli. Ci vuole impegno e coraggio, soprattutto per le donne.
Solo attorno a una donna che ama può formarsi una famiglia.
Le famiglie "minuscoli teatri in cui attori scadenti continuano a mettere in scena la stessa pessima rappresentazione, davanti a spettatori ammanettati alle loro sedie".
La lampada familiare è una luminosa chioccia che cova delle uova putride di vigliaccheria.
La famiglia è uno stato che riceve autorità dalla noia, dalle convenienze e dalla paura di morir soli in casa.