Si soffoca in ogni famiglia che non sia la propria. Anche nella propria si soffoca, ma non lo si nota.- Elias Canetti
Si soffoca in ogni famiglia che non sia la propria. Anche nella propria si soffoca, ma non lo si nota.
Tutte le opinioni possibili possono esprimersi moralmente; cioè: nulla è tanto immorale da non poter essere, in qualche posto, ammesso e prescritto.
Prevede sempre la fine: per non cominciare niente.
Le religioni storiche mondiali portano nel sangue un presentimento delle insidie della massa. Ciò che esse desiderano è, al contrario, un gregge duttile. È consueto considerare i fedeli come pecore e lodarli per la loro ubbidienza.
Chi ha avuto successo non ode che gli applausi. Per il resto è sordo.
Il poeta vive di esagerazioni e si fa conoscere per mezzo di fraintendimenti.
Quando si trova un coniuge ammazzato, la prima persona inquisita è l'altro coniuge: questo la dice lunga su quel che la gente pensa della famiglia.
La vera trasgressione è fare una famiglia e mettere al mondo dei figli. Ci vuole impegno e coraggio, soprattutto per le donne.
Riceviamo dalla nostra famiglia così le idee di cui viviamo come la malattia di cui moriremo.
Famiglia. Il luogo dove siamo trattati meglio e dove si brontola di più.
La lampada familiare è una luminosa chioccia che cova delle uova putride di vigliaccheria.
Le famiglie "minuscoli teatri in cui attori scadenti continuano a mettere in scena la stessa pessima rappresentazione, davanti a spettatori ammanettati alle loro sedie".
Metter su famiglia è sempre un grave onere, particolarmente quando non si è sposati.
Le famiglie felici si somigliano tutte; le famiglie infelici sono infelici ciascuna a modo suo.
La famiglia è un nucleo di repressione delle simpatie, di obblighi ad amare, di colpe, di proteste, carezze false e veri schiaffi.