Si soffoca in ogni famiglia che non sia la propria. Anche nella propria si soffoca, ma non lo si nota.- Elias Canetti
Si soffoca in ogni famiglia che non sia la propria. Anche nella propria si soffoca, ma non lo si nota.
Non ci sono più parole potenti. Capita di dire "Dio" solo per pronunciare una parola che una volta era potente.
Dovranno esserci ancora ebrei quando l'ultimo ebreo sarà sterminato.
Quel che si pensa ogni giorno può anche non essere sempre importante. Ma enormemente importante è quel che ogni giorno non si è pensato.
Quello è intelligente come un giornale. Sa tutto. Ciò che sa cambia ogni giorno.
Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.
Quando entriamo nella famiglia, con l'atto di nascita, entriamo in un mondo imprevedibile, un mondo che ha le sue strane leggi, un mondo che potrebbe fare a meno di noi, un mondo che non abbiamo creato. In altre parole, quando entriamo in una famiglia, entriamo in una favola.
La famiglia è uno stato che riceve autorità dalla noia, dalle convenienze e dalla paura di morir soli in casa.
Le famiglie felici si somigliano tutte; le famiglie infelici sono infelici ciascuna a modo suo.
Felice quella famiglia che, senza possedere grandi ricchezze, tuttavia non soffre la povertà.
La famiglia è concetto di Dio, non vostro. Potenza umana non può sopprimerla. Come la patria, più assai che la patria, la famiglia è un elemento della vita.
Riceviamo dalla nostra famiglia così le idee di cui viviamo come la malattia di cui moriremo.
Una famiglia è un'accolita di persone di età e di sesso diversi tese ad occultare rigorosamente imbarazzanti segreti comuni.
Nella famiglia, in cui sono spariti i dissidi quotidiani, si presentano drammi fatti di comportamenti estremi.
La vita familiare è un'interferenza nella vita privata.
Niente è più contrario all'istituzione della famiglia, di una famiglia divisa.