Si soffoca in ogni famiglia che non sia la propria. Anche nella propria si soffoca, ma non lo si nota.- Elias Canetti
Si soffoca in ogni famiglia che non sia la propria. Anche nella propria si soffoca, ma non lo si nota.
D'improvviso i risorti, in tutte le lingue, accusano Dio: il vero Giudizio Universale.
Che Dio sia morto o no, è impossibile tacerne: c'è stato per tanto tempo.
Ogni parola pronunciata è falsa. ogni parola scritta è falsa. Ogni parola, è falsa. ma cosa c'è senza la parola?
Sembra che gli uomini provino più sensi di colpa per i terremoti che per le guerre che essi stessi fomentano.
Una frase sola è netta e bella. Già la successiva le toglie qualcosa.
La vita familiare come la concepiamo noi non ci è più naturale di quanto sia naturale una gabbia a un cacatua.
Quando entriamo nella famiglia, con l'atto di nascita, entriamo in un mondo imprevedibile, un mondo che ha le sue strane leggi, un mondo che potrebbe fare a meno di noi, un mondo che non abbiamo creato. In altre parole, quando entriamo in una famiglia, entriamo in una favola.
Nella famiglia, in cui sono spariti i dissidi quotidiani, si presentano drammi fatti di comportamenti estremi.
La famiglia è uno stato che riceve autorità dalla noia, dalle convenienze e dalla paura di morir soli in casa.
Solo attorno a una donna che ama può formarsi una famiglia.
La famiglia è un'istituzione orribile. È un luogo di crimini, riparato dalla legge.
I padri non devono né vedere né sentire. Questa è l'unica vera base della vita di famiglia.
Riceviamo dalla nostra famiglia così le idee di cui viviamo come la malattia di cui moriremo.
Gli odi insanabili sono sempre quelli di famiglia.