Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.- Elias Canetti
Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.
Niente è più noioso dell'essere adorato. Come fa Dio a sopportarlo?
I morti hanno paura dei vivi. Ma i vivi, che non lo sanno, temono i morti.
Leggendo i grandi autori di aforismi si ha l'impressione che si conoscano tutti bene fra loro.
I giorni vengono distinti fra loro, ma la notte ha un unico nome.
La maggior parte delle religioni rende gli uomini non migliori, bensì più cauti. Quanto vale questo?
Chiodo scaccia chiodo, ma quattro chiodi fanno una croce.
La guerra è il sistema più spiccio per trasmettere una cultura.
Sottovalutare la tremenda forza della guerra e di ciò che spinge a farla, credendo che per impedirla bastino un po' di buoni sentimenti e qualche canzone accompagnata dalla chitarra, significa spianarle la strada, non bloccare in tempo il suo meccanismo.
Quanto più siamo forti, tanto meno probabile è la guerra.
La guerra più terribile è quella che deriva dall'egoismo, e dall'odio naturale verso altrui, rivolto non più verso lo straniero, ma verso il concittadino, il compagno.
In guerra, la massima 'la sicurezza innanzi tutto' porta diritto alla rovina.
La guerra è un gioco che si gioca sorridendo. Se non sai sorridere, sogghigna. Se non sai sogghignare levati di mezzo, finché puoi.
Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
Gli uomini che muoiono sono i figli, gli amanti, i mariti. Una donna può solo perdere in guerra, mai vincere. E a lei la guerra non dà nessun brivido di emozione.
Mai credere in una guerra corta e felice o che chiunque si imbarchi in uno strano viaggio possa prevedere le insidie e gli uragani che incontrerà.