Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.- Elias Canetti
Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.
Nessun sogno è mai stato così insensato come la sua spiegazione.
I matrimoni di interesse sarebbero i più felici. In tal caso rinuncio alla felicità.
Ognuno vuole amici potenti. Ma loro ne vogliono di più potenti.
La fama rastrella il doppio di ciò che l'invidia ha potato.
Non potremo mai più odiare chi abbiamo veduto dormire.
La guerra esisterà ancora a lungo, probabilmente per sempre. Tuttavia il superamento della guerra, oggi come ieri, continuerà a essere la più nobile delle nostre mete.
Le guerre cominciano perché i diplomatici raccontano bugie ai giornalisti e poi credono a quello che leggono.
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
Quanto più siamo forti, tanto meno probabile è la guerra.
In guerra le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.
La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi.
I vantaggi della guerra, se ce né qualcuno, sono solo per i potenti della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente.
Finché la guerra sarà considerata una cosa malvagia, conserverà il suo fascino; quando sarà considerata volgare, cesserà di essere popolare.