Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.- Elias Canetti
Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.
Sembra che gli uomini provino più sensi di colpa per i terremoti che per le guerre che essi stessi fomentano.
Psicologia, tollerabile quando complica gli enigmi che simula di risolvere.
Una noia mortale emana da quelli che hanno ragione e lo sanno.
La cosa più insopportabile sarebbe un Dio che fosse come l'uomo se lo augura.
Che uno riesca a vedere chiaramente che cos'è la vita e tuttavia la ami tanto! Forse ha il sospetto di quanto poco significhi quel suo veder chiaro.
Dobbiamo stare attenti a non attribuire a questo trasferimento gli attributi di una vittoria. Le guerre non si vincono con le evacuazioni.
I pacifisti sono i peggiori guerrafondai.
Non esaltiamo la guerra per la guerra, come non esaltiamo la pace per la pace.
In guerra gli eventi importanti sono il risultato di cause banali.
La guerra non è un gioco da salotto in cui tutti rispettano le regole. Quando ci sono in ballo la vita e la morte, le regole e gli obblighi vanno a farsi benedire. Qui soltanto il ripudio totale della guerra può essere utile.
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
La guerra è un gioco, che i re, se i loro sudditi fossero saggi, non giocherebbero mai.
Non si può prevenire e preparare una guerra allo stesso tempo.
La carestia, la peste e la guerra sono i tre più famosi ingredienti di questo basso mondo... Ma la guerra, che riunisce tutti questi doni, ci viene dall'inventiva di tre o quattrocento persone sparse sulla superficie del globo sotto il nome di principi o di governanti.
La guerra esisterà ancora a lungo, probabilmente per sempre. Tuttavia il superamento della guerra, oggi come ieri, continuerà a essere la più nobile delle nostre mete.