Poeta si diventa, ma vedova di guerra si nasce.- Ignazio Silone
Poeta si diventa, ma vedova di guerra si nasce.
Il nostro amore, la nostra disposizione al sacrificio e all'abnegazione di noi stessi fruttificano solo se portati nei rapporti con i nostri simili. La moralità non può vivere e fiorire che nella vita pratica. Noi siamo responsabili anche per gli altri.
La speranza degli infelici rinasce sempre.
È interessante notare come gli ex comunisti siano facilmente riconoscibili. Formano una categoria a sé, come un tempo i preti e gli ufficiali dopo aver lasciato i loro ruoli.
La fede è una grazia.
La tentazione del potere è la più diabolica che possa essere tesa all'uomo, se Satana osò proporla perfino a Cristo. Con Lui non ci riuscì, ma riesce con i suoi vicari.
La guerra è bellissima per coloro che non l'hanno vissuta.
La storia insegna che la guerra inizia quando i governi credono che il prezzo dell'aggressione sia basso.
Le guerre stesse sono viaggi, viaggi di nazioni.
Solo la guerra porta al massimo di tensione tutte le energie umane e imprime un sigillo di nobiltà ai popoli che hanno la virtù di affrontarla.
La guerra c'è sempre stata. Prima che nascesse l'uomo, la guerra lo aspettava. Il mestiere per eccellenza attendeva il suo professionista per eccellenza. Così era e così sarà.
La guerra è il sistema più spiccio per trasmettere una cultura.
Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.
La guerra sta all'uomo come la maternità alle donne.
La guerra può esistere solo nel mondo della tragedia: fin dall'inizio della storia l'uomo non ha conosciuto che il mondo tragico e non è capace di uscirne. L'età della tragedia può aver fine solo con una rivolta della frivolezza.
La guerra è un gioco, che i re, se i loro sudditi fossero saggi, non giocherebbero mai.