Fra le armi tacciono le leggi.- Marco Tullio Cicerone
Fra le armi tacciono le leggi.
Con la consuetudine si forma quasi un'altra natura.
Gli uomini non capiscono che l'economia è una grande rendita.
Nessun artificio può imitare l'operosità della natura.
Ai pittori ed ai poeti sempre fu concesso di osare qualche cosa nel limite dovuto.
Al danno s'aggiungerebbe la beffa.
La guerra va incontro a tutte le esigenze, anche a quelle pacifiche.
Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.
Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
Facciamo la guerra per poter vivere in pace.
Se Hitler invadesse l'inferno io farei quanto meno un rapporto favorevole al diavolo alla Camera dei Comuni.
Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi.
Se esistesse una legge internazionale che obbligasse ogni capo di Stato che dichiarasse guerra a scendere in campo con tutti i suoi consiglieri per combatterla in prima linea accanto ai soldati, nel mondo ci sarebbe sicuramente qualche guerra in meno e, forse, anche qualche pacifista in piú.
La guerra, questa giustificazione della stupidità umana.
La guerra è il sistema più spiccio per trasmettere una cultura.
Finché la guerra sarà considerata una cosa malvagia, conserverà il suo fascino; quando sarà considerata volgare, cesserà di essere popolare.