Fra le armi tacciono le leggi.- Marco Tullio Cicerone
Fra le armi tacciono le leggi.
Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.
Abbiamo bisogno dell'amicizia sempre, proprio come abbiamo bisogno dei proverbiali fondamenti della vita, il fuoco e l'acqua.
Ama come se più tardi dovessi odiare.
Sono un cittadino di Roma.
E non c'è nessun individuo di nessun popolo che, se guidato dalla natura, non possa pervenire alla virtù.
Facciamo la guerra per poter vivere in pace.
La guerra è un ossessione dei vecchi, che mandano i giovani a combatterla.
Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra.
La carestia, la peste e la guerra sono i tre più famosi ingredienti di questo basso mondo... Ma la guerra, che riunisce tutti questi doni, ci viene dall'inventiva di tre o quattrocento persone sparse sulla superficie del globo sotto il nome di principi o di governanti.
Chi, essendo in guerra col mondo, è in pace con se medesimo, può essere felice; ma non può non essere infelicissimo chi, essendo in guerra con se medesimo, sia in pace col mondo.
La nozione che il disarmo possa porre termine alla guerra è contraddetta da ciò che si può osservare in una qualsiasi baruffa fra cani.
In guerra non c'è nessun premio per il secondo classificato.
Conosco la guerra come poche altre persone al mondo e niente mi è più rivoltante di essa.
La guerra va incontro a tutte le esigenze, anche a quelle pacifiche.
Se non poniamo fine alla guerra, la guerra porrà fine a noi.