Si sta in una guerra anche per vergogna di rimanerne fuori.- Erri De Luca
Si sta in una guerra anche per vergogna di rimanerne fuori.
Vengono il tempo e l'occasione, vengono quando due persone si fermano: allora si incontrano.
Una verità può essere colta da un passante, un estraneo può trasmetterla più fedelmente di chi la conosce e la patisce.
Il presente è la sola conoscenza che serve. L'uomo non ci sa stare nel presente.
Il torto è spesso meglio distribuito di quanto ci piace credere.
La felicità è un agguato. Si viene presi alla sprovvista e forse è meglio così.
L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità.
Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.
Molto si miete in guerra, ma il raccolto è sempre scarsissimo.
La guerra in un primo momento è la speranza che a uno possa andar meglio, poi l'attesa che all'altro vada peggio, quindi la soddisfazione perché l'altro non sta per niente meglio e infine la sorpresa perché a tutti e due va peggio.
Questa dannata guerra finirà quando saremo troppo vecchi per goderci la pace.
Quanto più siamo forti, tanto meno probabile è la guerra.
La guerra è crudele per i popoli e terribile per i vinti.
La guerra esisterà ancora a lungo, probabilmente per sempre. Tuttavia il superamento della guerra, oggi come ieri, continuerà a essere la più nobile delle nostre mete.
Questo mondo quasi senza più guerre ma con una pace feroce, più tremenda di tutte le guerre del passato.
Quando viene dichiarata una guerra, la prima vittima è la verità.