Le guerre cominciano perché i diplomatici raccontano bugie ai giornalisti e poi credono a quello che leggono.- Karl Kraus
Le guerre cominciano perché i diplomatici raccontano bugie ai giornalisti e poi credono a quello che leggono.
Quando gli animali sbadigliano assumono un volto umano.
Che la cultura sia la quintessenza di tutto ciò che si è dimenticato è una giusta nozione. Oltrepassato quel punto, la cultura è una malattia e un peso per chi sta intorno alla persona colta.
Il segreto dell'agitatore politico è rendersi stupido come i suoi ascoltatori, in modo che questi credano di essere intelligenti come lui.
Ci sono certi scrittori che riescono ad esprimere già in venti pagine cose per cui talvolta mi ci vogliono addirittura due righe.
La critica dei giornali riesce sempre ad esprimere in quali rapporti è il critico con chi viene criticato.
La guerra è un gioco che si gioca sorridendo. Se non sai sorridere, sogghigna. Se non sai sogghignare levati di mezzo, finché puoi.
Quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell'uomo.
Solo i morti hanno visto la fine della guerra.
La guerra è crudele per i popoli e terribile per i vinti.
La guerra è il sistema più spiccio per trasmettere una cultura.
Le armi non si devono mai impugnare per vani disegni di grandezza né per l'avidità di conquiste.
Nessuno può garantire il successo in guerra, può solo meritarlo.
Sembra che gli uomini provino più sensi di colpa per i terremoti che per le guerre che essi stessi fomentano.
La guerra può esistere solo nel mondo della tragedia: fin dall'inizio della storia l'uomo non ha conosciuto che il mondo tragico e non è capace di uscirne. L'età della tragedia può aver fine solo con una rivolta della frivolezza.
Non c'è mai stata una guerra buona o una pace cattiva.