La guerra è crudele per i popoli e terribile per i vinti.- Napoleone Bonaparte
La guerra è crudele per i popoli e terribile per i vinti.
I preti ripetono continuamente che il loro regno non è di questo mondo, e si impadroniscono di tutto ciò che è a tiro.
Non si possono giudicare gli uomini dal volto: essi si conoscono bene solo alla prova.
L'immaginazione governa il mondo.
La modestia è solo l'arte di incoraggiare gli altri a scoprire quanto sei importante.
L'interesse è la chiave delle sole azioni volgari.
Esser preparati alla guerra è uno dei mezzi più efficaci per conservare la pace.
Se tutti si battessero soltanto secondo le proprie opinioni, la guerra non si farebbe mai.
La guerra non consiste solo di battaglie, o dell'atto di combattere, ma di un periodo di tempo, in cui la volontà di contendere in battaglia è sufficientemente nota.
La guerra vera non comparirà mai nei libri.
Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e opportuno morire per la propria patria. Ma nella guerra moderna non c'è niente di dolce o di opportuno nella morte. Si muore come cani senza un valido motivo.
Non c'è mai stata una guerra buona o una pace cattiva.
La storia ci dice che la guerra è il fenomeno che accompagna lo sviluppo dell'umanità. Forse è il destino tragico che pesa su l'uomo. La guerra sta all'uomo, come la maternità alla donna.
In guerra, la massima 'la sicurezza innanzi tutto' porta diritto alla rovina.
Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
Quando scoppia una guerra, la gente dice: "Non durerà, è cosa troppo stupida". E non vi è dubbio che una guerra sia davvero troppo stupida, ma questo non le impedisce di durare.