La guerra è crudele per i popoli e terribile per i vinti.- Napoleone Bonaparte
La guerra è crudele per i popoli e terribile per i vinti.
Per gli stomaci vuoti non esistono né obbedienza né timore.
Il regime della Chiesa non è punto arbitrario; essa ha canoni e leggi che il Papa deve osservare.
In politica un'assurdità non è uno svantaggio.
Ogni giorno ha il suo lavoro.
Anche il sole ha le sue macchie.
La guerra è un ossessione dei vecchi, che mandano i giovani a combatterla.
Le armi non si devono mai impugnare per vani disegni di grandezza né per l'avidità di conquiste.
Se per decidere se debba esserci o no la guerra, viene richiesto il consenso dei cittadini, allora la cosa più naturale è che, dovendo subire loro stessi tutte le calamità della guerra, rifletteranno molto prima di iniziare un gioco così brutto.
È certo assai più difficile perdere una guerra che vincerla. A vincere una guerra tutti son buoni, non tutti son capaci di perderla.
Più che una fine della guerra, vogliamo la fine dei principi di tutte le guerre.
La guerra vera non comparirà mai nei libri.
Le guerre stesse sono viaggi, viaggi di nazioni.
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano: forse per chiedere perdono dell'assassinio.
Una guerra non è vinta se il nemico sconfitto non è stato trasformato in un amico.
Il vero guaio della guerra moderna è che non da a nessuno l'opportunità di uccidere la gente giusta.