Facciamo la guerra per poter vivere in pace.- Aristotele
Facciamo la guerra per poter vivere in pace.
Tutti gli uomini per natura tendono al sapere.
Gli inferiori si ribellano per poter essere uguali e gli uguali per poter essere superiori. È questo lo stato d'animo da cui nascono le rivoluzioni.
Chi non conosce il suo limite tema il destino.
La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perché priva del legame di servitù è il sapere più nobile.
L'amicizia è una sola anima che abita in due corpi, un cuore che batte in due anime.
Spesso dalle più sanguinose guerre civili esce un sano e forte corpo di nazione, mentre da una pace mantenuta artificialmente nasce la putrefazione. Non si cambiano con guanti di pelle fina i destini dei popoli.
Nessun bastardo ha mai vinto una guerra morendo per il suo paese. L'ha vinta facendo morire l'altro povero, stupido bastardo per il suo paese.
La guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi. La guerra non è dunque solamente un atto politico, ma un vero strumento della politica, un seguito del procedimento politico, una sua continuazione con altri mezzi.
Il modo più veloce di finire una guerra è perderla.
La guerra non è una maledizione insita nella nostra natura: è una maledizione insita nella Vita. Non ci si sottrae alla guerra perché la guerra fa parte della Vita.
Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
La guerra è la sintesi culminante e perfetta del progresso.
Questa dannata guerra finirà quando saremo troppo vecchi per goderci la pace.
La guerra, questa giustificazione della stupidità umana.