Per distruggere l'inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l'imperialismo.- Stalin
Per distruggere l'inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l'imperialismo.
Solo perché si è paranoici non significa che non si abbia torto.
Una singola morte è una tragedia, un milione di morti è una statistica.
Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica.
Se hai paura dei lupi stai lontano dai boschi.
Gli anni a venire non conosceranno mai l'inferno ribollente e l'oscuro ambiente infernale, gli innumerevoli drammi minori e i retroscena della guerra di secessione ed è meglio che sia così.
Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e opportuno morire per la propria patria. Ma nella guerra moderna non c'è niente di dolce o di opportuno nella morte. Si muore come cani senza un valido motivo.
In guerra le considerazioni morali contano per i tre quarti, il rapporto delle forze reali solo per l'altro quarto.
Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.
La guerra c'è sempre stata. Prima che nascesse l'uomo, la guerra lo aspettava. Il mestiere per eccellenza attendeva il suo professionista per eccellenza. Così era e così sarà.
I soldati si mettono in ginocchio quando sparano: forse per chiedere perdono dell'assassinio.
La guerra è la pace con altri mezzi.
La guerra va incontro a tutte le esigenze, anche a quelle pacifiche.
Sottovalutare la tremenda forza della guerra e di ciò che spinge a farla, credendo che per impedirla bastino un po' di buoni sentimenti e qualche canzone accompagnata dalla chitarra, significa spianarle la strada, non bloccare in tempo il suo meccanismo.
Sembra che gli uomini provino più sensi di colpa per i terremoti che per le guerre che essi stessi fomentano.