Per distruggere l'inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l'imperialismo.- Stalin
Per distruggere l'inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l'imperialismo.
Non è il censo, né l'origine nazionale, né il sesso, né la carica o il grado, ma sono le capacità personali di ogni cittadino che determinano la sua posizione nella società.
Solo perché si è paranoici non significa che non si abbia torto.
Una morte è una tragedia, un milione di morti è statistica.
L'umanità è divisa in ricchi e poveri, in proprietari e sfruttati, ed astrarre noi stessi da questa divisione fondamentale; e dall'antagonismo tra poveri e ricchi significa astrarsi da fatti fondamentali.
Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta.
Questo mondo quasi senza più guerre ma con una pace feroce, più tremenda di tutte le guerre del passato.
Nei tempi antichi è stato scritto che è dolce e opportuno morire per la propria patria. Ma nella guerra moderna non c'è niente di dolce o di opportuno nella morte. Si muore come cani senza un valido motivo.
La guerra genera la guerra e la vittoria la sconfitta.
Mai pensare che la guerra, anche se giustificata, non sia un crimine.
Le guerre stesse sono viaggi, viaggi di nazioni.
La guerra è madre di tutte le cose e di tutte regina; e gli uni rende dèi, gli altri uomini, gli uni fa schiavi, gli altri liberi.
L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità.
La nozione che il disarmo possa porre termine alla guerra è contraddetta da ciò che si può osservare in una qualsiasi baruffa fra cani.
Si sta in una guerra anche per vergogna di rimanerne fuori.
Di tutte le religioni dell'uomo, la guerra è la più tenace; ma anch'essa può dissolversi.