La morte risolve tutti i problemi: niente uomini, niente problemi.- Stalin
La morte risolve tutti i problemi: niente uomini, niente problemi.
Non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta.
Colpisci uno per insegnare a cento.
Chiunque occupi un territorio impone anche il suo sistema sociale.
So che dopo la mia morte sulla mia tomba sarà deposta molta immondizia. Ma il vento della storia la disperderà senza pietà.
Se hai paura dei lupi stai lontano dai boschi.
Non posso rinascere se prima non muoio, e la morte mi ripugna.
Non ho paura della morte, ma di morire.
L'ultimo atto è cruento, per quanto bella sia la commedia in tutto il resto; alla fine, ci gettano un po' di terra sulla testa, ed è finita per sempre.
La morte è il non-essere. Dopo di me accadrà ciò che è stato prima di me. Se prima non abbiamo sofferto, vuol dire che non soffriremo dopo. Siamo come una lucerna che, spegnendosi, non può stare peggio di quando non era accesa. Solo nel breve intermezzo possiamo essere sensibili al male.
È cosa egregia imparare a morire.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi- questa morte che ci accompagna dal mattino alla sera, insonne, sorda, come un vecchio rimorso o un vizio assurdo. I tuoi occhi saranno una vana parola, un grido taciuto, un silenzio.
L'uomo è un pacco postale che la levatrice spedisce al becchino.
Hai notato che solo la morte ci ridesta i sentimenti? Ma lo sai perché siamo sempre più giusti e generosi con i morti? È semplice. Verso di loro non ci sono obblighi. Se un obbligo ci fosse, sarebbe quello della memoria, e noi abbiamo la memoria corta.
La morte è il male più grande, perché recide la speranza.
Di morte mangerai, che mangia gli uomini, e il morir finirà, morta la morte.