La morte è il male più grande, perché recide la speranza.- William Hazlitt
La morte è il male più grande, perché recide la speranza.
Lasciatemi al mio riposo' è il motto dei dormienti e dei morti.
Avere una cattiva opinione degli uomini senza voler far loro del male è forse la forma più alta di saggezza e di virtù.
La gente di città ha in genere poca conoscenza dei caratteri umani, perché li vede solo a mezzo busto, non nella loro interezza.
L'arte di piacere consiste nell'essere soddisfatti.
S'imparano più verità ascoltando una rumorosa discussione in una birreria, che assistendo a una seduta alla Camera dei Comuni.
Prima di morire voglio sentire l'urlo di una farfalla.
La prima e più saliente contrapposizione è tra uomini e donne; la seconda, fra i vivi e i morti; la terza, fra amici e nemici.
Vorrei andare a Limbiate al vecchio cimitero. La morte mi consola sempre. Credo in Dio e sento la sua pace.
Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
Il richiamo della morte è anche un richiamo d'amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una delle grandi, eterne forme dell'amore e della trasformazione.
Nella morte vi sono molti più incontri che separazioni.
Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo.
I fatti sono cocciuti, la morte il più cocciuto dei fatti.
Molte persone hanno così tanta paura di morire da non riuscire a vivere.
E poi morire non è nulla. E' solo finire di nascere.