La morte è il male più grande, perché recide la speranza.- William Hazlitt
La morte è il male più grande, perché recide la speranza.
I nostri amici sono generalmente pronti a fare tutto per noi, tranne ciò che vogliamo davvero che facciano.
S'imparano più verità ascoltando una rumorosa discussione in una birreria, che assistendo a una seduta alla Camera dei Comuni.
Antipatie violente sono sempre sospette, e tradiscono una affinità segreta.
Più cose facciamo, più cose possiamo fare.
Loro [le Società] non sentono la vergogna, né il rimorso, né la gratitudine, né la benevolenza.
Un bel morir, tutta la vita onora.
La morte non è così tragica. Tra cent'anni, ciascuno di noi non ci penserà più.
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.
La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
La morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdare al porto.
Quanto spesso gli uomini sono stati allegri poco prima di morire!
Arriviamo a comprendere fino in fondo gli esseri umani ai quali siamo uniti da un vincolo indissolubile soltanto nell'attimo della loro morte.
Morire. Non fosse che per fregare l'insonnia.
La morte mi deve scambiare per qualcun altro.
Muiono le città, muoiono i regni, copre i fasti e le pompe arena ed erba, e l'uom d'esser mortal par che si sdegni: oh nostra mente cupida e superba!