La morte è il male più grande, perché recide la speranza.- William Hazlitt
La morte è il male più grande, perché recide la speranza.
Non avrà mai veri amici chi teme di farsi dei nemici.
L'arte di piacere consiste nell'essere soddisfatti.
La persona istruita è fiera della sua conoscenza di nomi e di date, non di quella di uomini e cose. Non pensa e non s'interessa ai suoi vicini di casa, ma è al corrente degli usi e costumi delle tribù e delle caste degli indù e dei tartari calmucchi.
Il vero barbaro è colui che pensa che ogni cosa sia barbara tranne i propri gusti e i propri pregiudizi.
Una parola delicata, uno sguardo gentile, un sorriso bonario possono plasmare meraviglie e compiere miracoli.
Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.
La morte ti sovrasta: fin tanto che vivi, fin tanto che puoi, sii buono.
Se la fama giunge solo dopo la morte, che aspetti.
Quando siamo nati abbiamo perso quanto perderemo con la morte: tutto.
La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
Gli anni più belli della vita li aspetteremo fino alla morte.
Morire: smettere improvvisamente di peccare.
Hai notato che solo la morte ci ridesta i sentimenti? Ma lo sai perché siamo sempre più giusti e generosi con i morti? È semplice. Verso di loro non ci sono obblighi. Se un obbligo ci fosse, sarebbe quello della memoria, e noi abbiamo la memoria corta.
Chi muore paga tutti i debiti.
La morte, raggiungila con tutti i tuoi appetiti, e il tuo egoismo e tutti i peccati capitali.