La morte è il male più grande, perché recide la speranza.- William Hazlitt
La morte è il male più grande, perché recide la speranza.
Avere una cattiva opinione degli uomini è forse la forma più alta di saggezza e di virtù.
Un forte desiderio per qualsiasi oggetto garantisce il successo, perché il desiderio del fine mostra i mezzi per raggiungerlo.
La riflessione rende gli uomini codardi.
Il pregiudizio è figlio dell'ignoranza.
È bene che non esista nessuno senza difetti: perché non avrebbe un solo amico al mondo.
È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato.
Ero morto da milioni di anni prima di nascere e questo fatto non mi ha mai minimamente infastidito.
C'è chi muore oscuro perché non ha avuto un diverso teatro.
Colui che da una diversa visione della cosa più è commosso, non teme le angustie della morte.
Nessuno muore mai completamente, c'è sempre qualche cosa di lui che rimane vivo dentro di noi.
Spesso fa più male la paura di morire che la morte.
La prova migliore del fatto che si è stati veramente ammalati è quella di morire: ciò soddisfa tutte le esigenze scientifiche e amministrative.
Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte.
Vivere significa nascere a ogni istante. La morte subentra quando il processo della nascita cessa.
La pallida morte batte ugualmente al tugurio del povero come al castello dei re.