La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.- Leonardo da Vinci
La nostra vita scaturisce dalla morte degli altri.
La fama vola e si leva al cielo, perché le cose vertudiose sono amiche a Dio.
Lussuria è causa della generazione.
Sicome il mangiare sanza voglia fia dannoso alla salute, così lo studio sanza desiderio guasta la memoria, e no' ritiene cosa ch'ella pigli.
Chi non punisce il male, comanda che si facci.
La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca.
Se sei consapevole della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoccupato. Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d'abito e, di conseguenza, in quel momento riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.
È poco probabile che tutto finisca con la morte perché sarebbe troppo comodo cavarsela così a buon mercato.
Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio.
Tutti dicono "Che disgrazia dover morire": strana lagnanza da parte di gente che ha dovuto vivere.
La morte non è mai banale: è solennità, è mistero.
Ricordiamo il vecchio adagio: si vis pacem, para bellum: se vuoi conservare la pace preparati alla guerra. Sarebbe ora di modificare questo adagio e di dire: si vis vitam, para mortem: se vuoi poter sopportare la vita, disponiti ad accettare la morte.
Io devo vivere in compagnia della morte. La destesto, naturalmente, ma non la temo. Se la temessi non varrei nulla come medico. Dovrei temerla?
Ormai mi incuriosisce di più morire. Mi rincresce solo che non potrò scriverne.
Morire è una delle poche cose che si possono fare facilmente stando sdraiati.
Il bene che si dirà di noi dopo la nostra morte ci consolerà del male che si sarebbe detto della nostra vita se fosse durata troppo a lungo.