Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto.- Giovanni Verga
Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto.
Al servo pazienza, al padrone prudenza.
Ventre affamato non sente ragione.
Cane affamato non teme bastone.
Mare crespo, vento fresco.
Fa il mestiere che sai, che se non arricchisci camperai.
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
La vita è somma. Gioventù + maturità + vecchiaia = m 2,50 di lunghezza x 1,50 di profondità.
All'ombra de' cipressi e dentro l'urne confortate di pianto è forse il sonno della morte men duro?
La morte è scrutata solo da occhi viventi.
Quando pensiamo con orrore alla morte, la consolazione più sicura ed efficace che ci è data è sapere che essa ha almeno questo di buono, che è la fine della vita.
La morte non è altro che il sonno del bambino che si addormenta sul cuore della mamma. Finalmente la notte dell'esilio sarà tramontata per sempre, ed entreremo nel possesso dell'eredità dei Santi nella luce.
Noi dovremmo piangere per gli uomini alla loro nascita, non alla loro morte.
La morte non è il morire, ma ciò che avviene prima di morire, immediatamente prima, quando non ha ancora penetrato il corpo, e se ne sta immobile, bianca, nera, viola, livida, seduta sulla sedia più vicina.
In ogni addio c'è un'immagine della morte.
In viva morte morta vita vivo!