Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto.- Giovanni Verga
Né visita di morto senza riso, né sposalizio senza pianto.
A provare non si perde nulla.
Cane affamato non teme bastone.
Quando il sole si corica insaccato si aspetta il vento di ponente.
Lo sfortunato ha i giorni lunghi.
Alla casa del povero ognuno ha ragione.
Rifiutarsi di amare per paura di soffrire è come rifiutarsi di vivere per paura di morire.
La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti...
Spero che l'uscita sia gioiosa e spero di non tornare mai più.
La morte non viene una volta sola: quella che ci porta via è l'ultima morte.
Se la morte non fosse una forma di soluzione, i viventi avrebbero trovato un modo qualsiasi di aggirarla.
Chi non vuole morire non vuole vivere.
La morte è orribile solo per colui che non crede in Dio, oppure crede in un Dio malvagio, il che è la stessa cosa. Per colui che crede in Dio, nella sua bontà e vive in questa vita secondo la sua legge ed ha sperimentato questa sua bontà, per costui la morte è solo un passaggio.
Tutte le morti sono odiose per i miseri mortali.
Se mi converto è perché è meglio che muoia un credente che un ateo.
La maledizione del dover morire dovrà diventare una benedizione: che si possa ancora morire quando vivere è insopportabile.