I pesci del mare son destinati a chi se l'ha da mangiare.- Giovanni Verga
I pesci del mare son destinati a chi se l'ha da mangiare.
A buon cavallo non gli manca sella.
Oggi non si ha più riguardo a nessuno. Dicono che chi ha più denari, quello ha ragione.
Notte e giorno c'è sempre gente che va attorno per il mondo.
Mare crespo, vento fresco.
Chi piglia bellezze piglia corna.
Mi piace giocare a golf e... svegliarmi all'alba, salire su una barca e ritrovarmi in mezzo al mare mentre il sole esce allo scoperto. Adoro la pesca: una volta ho pescato un pesce di 17 chili!
Così come per saper suonare Chopin devi conoscere bene la musica per saper cucinare un pesce devi conoscere la qualità della sua carne.
Bevete, ramponieri! Bevete e giurate, voi che guarnite a prora la landa mortale: morte a Moby Dick! E che il Signore ci dia a tutti la caccia, se non daremo la caccia a Moby Dick finché non sarà morto!
Sarò muto come un pesce... che si è operato alle corde vocheli.
Che bello stagno, per fare un bagno, polposo ssììì! E se mi riesce, io cerco un pesce, polposo ssììì!
Non cercare la voce nei pesci né la virtù nelle persone male educate.
Nove decimi della tattica sono sicuri, e vengono appresi sui libri. Ma il decimo irrazionale è come il lampo del martin pescatore, che attraversa lo stagno, ed è questa la vera pietra di paragone dei generali.
Il pesce diventa colpevole quando inghiotte l'amo: proprietà altrui.
Le donne sono come gli asini ma noi le amiamo, sì le amiamo sinceramente come del resto amiamo gli asini, i pesci, i cavalli.
Chi tace è sciocco, perché gli animali più sciocchi sono i pesci.