I pesci del mare son destinati a chi se l'ha da mangiare.- Giovanni Verga
I pesci del mare son destinati a chi se l'ha da mangiare.
Al servo pazienza, al padrone prudenza.
A provare non si perde nulla.
Chi piglia bellezze piglia corna.
Forza di giovane e consiglio di vecchio.
Amici con tutti, e fedeli con nessuno.
I pesci non sono fatti per vivere rinchiusi. L'acquario ti cambia dentro.
Il tonno è buono, ma è meglio non mangiarne troppo. E riguardo al tonno in scatola, ricordate che quello di qualità è sodo perché è un trancio. Se invece si taglia con un grissino, come dice la pubblicità, allora sono rimasugli di lavorazione. Mangiatevi il grissino.
Se un pesce è la personificazione, l'essenza stessa del movimento dell'acqua, allora il gatto è diagramma e modello della leggerezza dell'aria.
Tieni la testa lucida e fa vedere come sa soffrire un uomo. O un pesce, pensò.
Dio, sto cantando proprio come Bob Dylan! Devo avere un pesce in bocca.
Pesci e ospiti puzzano in tre giorni.
Al micio piace il pesce!
Bevete, ramponieri! Bevete e giurate, voi che guarnite a prora la landa mortale: morte a Moby Dick! E che il Signore ci dia a tutti la caccia, se non daremo la caccia a Moby Dick finché non sarà morto!
Se non è stata la forza della selezione naturale ad aver disegnato il pesce, deve essere stato un italiano.
Non so darmi ragioni. Un'onda mi avvolge, ma riesco persino a giocarci dentro. Come farebbe un pesce. Stupita. Mi risveglio davanti a una nuova vita. Come un fuoco sotto la cenere che si riaccende il mattino dopo.