Ci sono troppe persone che si occupano di pesci. A me interessa l'uomo ed il suo rapporto con il mare.- Folco Quilici
Ci sono troppe persone che si occupano di pesci. A me interessa l'uomo ed il suo rapporto con il mare.
Quando ho visto per la prima volta nel 1952 i pescatori di perle yemeniti nel Mar Rosso ho capito che per fare film sul mare bisognava parlare dell'uomo.
La rete, che soleva pigliare li pesci, fu presa e portata via dal furor de' pesci.
Tutta la vita vegetale e animale del fiume lottava contro il veleno, che penetrava dappertutto in quantità mortali, e i pesci soccombevano senza capire perché non fosse un pesce più grosso a farli morire, o uno scimunito armato di lenza a pigliarli all'amo.
Non so darmi ragioni. Un'onda mi avvolge, ma riesco persino a giocarci dentro. Come farebbe un pesce. Stupita. Mi risveglio davanti a una nuova vita. Come un fuoco sotto la cenere che si riaccende il mattino dopo.
Il mondo è meno di una lisca di pesce.
Chi prende l'abitudine di mangiare pesce piccolo non soffrirà di indigestione: non solo, il pesce piccolo rende l'intero corpo dell'uomo fecondo e vigoroso.
I sogni sono come il pesce: o si consumano freschi, o avvelenano.
Chi ti dà una serpe quando chiedi un pesce, può darsi abbia solo serpi da dare. La sua, dunque, è generosità.
Tieni la testa lucida e fa vedere come sa soffrire un uomo. O un pesce, pensò.
Gli occhi dietro alle lacrime come due pesciolini in un mare troppo stretto.
A volte sono stanco di pensare Mi sento come un pesce senza il mare.