Solo i pesci morti vanno con la corrente.- Stefano Benni
Solo i pesci morti vanno con la corrente.
Il presente corre veloce, ci sfugge e scorre, toglie ai pensieri ogni distanza.
Crediamo di sapere cosa scriveremo sulle pagine dei giorni futuri, oppure crediamo addirittura di essere già alla fine del libro... ma c'è sempre una pagina che ci sorprende.
È brutto non fidarsi alla mia età. Ti resta dentro per sempre.
Il passato è come certi torturati. Duro a morire.
Se è scritto che due pesci nel mare debbano incontrarsi, non servirà al mare essere cento volte più grande.
L'uccello vola, il pesce nuota, l'uomo un tempo correva. Ora se ne sta seduto.
Ci sono più pesci tolti da un torrente di quanti ve ne siamo mai stati dentro.
Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce, solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche.
Pesce da lenza, dì a tuo padre che lo saluto. Vai!
Sarò muto come un pesce... che si è operato alle corde vocheli.
Il mare è l'acqua più pura e più impura: per i pesci essa è potabile e conserva loro la vita, per gli uomini essa è imbevibile e esiziale.
Chi tace è sciocco, perché gli animali più sciocchi sono i pesci.
Ho ricordato, lo confesso, i versi di Montesquieu sul piacere di lasciare Genova e il famoso proverbio italiano: "Mare senza pesci, donne senza bellezza, ecc. ecc...".
Bevete, ramponieri! Bevete e giurate, voi che guarnite a prora la landa mortale: morte a Moby Dick! E che il Signore ci dia a tutti la caccia, se non daremo la caccia a Moby Dick finché non sarà morto!
Il pesce è l'unico cibo che viene considerato guasto quando ha l'odore che dovrebbe avere.