Triste è l'uomo che ama le cose solo quando si allontanano.- Stefano Benni
Triste è l'uomo che ama le cose solo quando si allontanano.
Il mondo si divide in: quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato; quelli che non hanno il pane.
Lo sport è uno dei due linguaggi interclassisti interrazziali e internazionali. L'altro è il danaro.
Quanti cristi inchiodati a una sedia o a un letto la gente scavalca, per inchinarsi a un cristo di legno. Quanti sacrifici dimenticati, per ricordarne uno. Se mi facessero entrare in una chiesa, griderei: smettete di guardare quell'altare vuoto. Adoratevi l'un l'altro.
L'ora in cui non avrò più bisogno di spiegare è giunta, e con pazienza mi preparo a entrare nel buio, il buio che lo specchio del mondo non riflette.
Pensavo che la puntualità fosse una nobile forma di rispetto per gli altri e contribuisse all'armonia del mondo.
Mai due estranei legati allo stesso destino furono più estranei di noi. Mai due sconosciuti uniti nello stesso corpo furono più sconosciuti, più lontani di noi.
Io so che cosa vuol dire un uomo senza una donna, credere in una, essere di una, eppure non averla, passare anche anni senza che tu sia uomo con una donna, e allora prenderne una che non è la tua ed ecco avere, in una camera d'albergo avere, invece dell'amore, il suo deserto.
Mi sento come se il sole fosse tramontato e non sorgesse più da cinque giorni, Ana. Vivo in una notte perpetua.
Un parente povero è sempre un parente lontano.
Soltanto vivendola in prima persona potevi sapere che sulla terra non esiste sofferenza più grande della separazione da me.
Non fidarsi mai né di un marito troppo lontano, né di uno scapolo troppo vicino.
Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare.
Separarci è un dolore così dolce che non mi stancherei, amore mio, di dirti buona notte fino a giorno.
Se si allontanano i corpi, si dividono le menti e i sentimenti diventano di cartone.
Non so che darei per averti qui tra le mie braccia... Fuori il sole abbaglia; si sente il rumore del mare; in un vaso i gigli mandano un profumo acutissimo spirando; le cortine dei balconi ondeggiano come vele in un naviglio. Io ti chiamo, ti chiamo, ti chiamo.