Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore.- Stefano Benni
Io non so se Dio esiste, ma se non esiste ci fa una figura migliore.
Tu sei la pubblicità della sfiga.
Non sono ubriaco: sono leggermente euforico per l'ingestione di piccole quantità etiliche.
Ogni bellezza è complicata.
L'ora in cui non avrò più bisogno di spiegare è giunta, e con pazienza mi preparo a entrare nel buio, il buio che lo specchio del mondo non riflette.
La vita del puntuale è un inferno di solitudini immeritate.
Se per un istante Dio si dimenticasse che sono una marionetta di stoffa e mi facesse dono di un pezzo di vita, probabilmente non direi tutto ciò che penso, ma penserei a tutto ciò che dico.
È cosa buona per me, o Signore, piuttosto stringermi a te nella tribolazione, averti con me nella fornace, che essere senza di te fosse pure in cielo.
Dio è l'ombra della coscienza proiettata sul campo dell'immaginazione.
Dio si serve dei venti contrari per condurci in porto.
Dio è un'ipotesi, e, come tale, ha bisogno di prova: l'onere della prova poggia sul teista.
Se Dio è dappertutto, è anche in me, agisce con me, sbaglia con me, offende Dio con me, combatte con me l'esistenza di Dio.
Il nostro mondo diverrà un giorno tanto raffinato che sarà ridicolo credere in Dio come oggi è ridicolo credere agli spettri.
Dio appare, l'uomo si annienta; e più la Divinità si fa grande, più l'umanità diventa miserabile.
Tutto ciò che si può sapere di Dio è manifesto nell'uomo.
A me non han fatto mai meraviglia certi peccatori moribondi, che reclamano Dio prima di chiuder gli occhi alla luce. Lo spirito moderno è profondamente malato, e invoca Dio come un moribondo pentito. Mi fa bensì meraviglia che si chiami Dio quel che in fondo è buio pesto.