Tu sei la pubblicità della sfiga.- Stefano Benni
Tu sei la pubblicità della sfiga.
La mia solitudine è dignitosa, la affronto a testa alta, ma se la guardo in faccia mi deride, mi ferisce, fa ritornare tutte le solitudini del passato. È così: ogni solitudine contiene tutte le solitudini vissute.
C'è gente che dice che vuol lottare e poi confonde il fischio d'inizio della partita con quello dell'ultimo minuto, e va a casa.
La giraffa ha il cuore lontano dai pensieri. Si è innamorata ieri, e ancora non lo sa.
Quanti cristi inchiodati a una sedia o a un letto la gente scavalca, per inchinarsi a un cristo di legno. Quanti sacrifici dimenticati, per ricordarne uno. Se mi facessero entrare in una chiesa, griderei: smettete di guardare quell'altare vuoto. Adoratevi l'un l'altro.
Solo i pesci morti vanno con la corrente.
La sfortuna è molto altruista.
Sembra che mai nulla si decida ad andare per il verso giusto finché siamo anche soltanto un poco rassegnati.
La più grande sfortuna è una fortuna che non cessa mai.
Si può fare una cosa a prova di bomba ma non a prova di iella.
Ogni sventura dà poi il piacere di raccontarla.
È tutta una questione di punti di vista, e spesso la sfortuna non è che il segno di una falsa interpretazione della vita.
Quello che non auguri a te stesso, non augurarlo agli altri.
La sfortuna è il grande alibi dei falliti.
Qualsiasi cosa che può andare storta, lo farà.
Quelli che disputano, contraddicono e confutano la gente, di solito sono sfortunati nei loro affari. Talvolta ottengono una vittoria, ma mai la benevolenza, che sarebbe per loro di maggiore utilità.