Il passato è come certi torturati. Duro a morire.- Stefano Benni
Il passato è come certi torturati. Duro a morire.
Quando uno è triste non servono le classifiche, non c'è un tristometro, è inutile dire sto mediamente peggio di te o decisamente meglio di te, si diventa tutti ottusi ed egoisti e la propria tristezza diventa una grande campana in cui ci si chiude, per non ascoltare la tristezza degli altri.
Un mago baol non è moralista, però conosce il trucco.
Le stelle esistono perché amo, se non amassi scomparirebbero.
Le idee sono come le tette: se non sono abbastanza grandi si possono sempre gonfiare.
Il presente corre veloce, ci sfugge e scorre, toglie ai pensieri ogni distanza.
Non dovete nessuna fedeltà al passato in quanto passato; dovete fedeltà soltanto a ciò che a voi ha portato di eterno, cioè di carità.
Tre sono le dimensioni temporali: passato, presente, futuro; di questi, solo il passato ci appartiene veramente.
Rimpiangiamo il passato anche perché lo ricordiamo male.
L'uomo che rimira il suo passato è un uomo che merita di non avere un futuro a cui guardare.
Passato: me, mi han recapitato ieri. Futuro: me, mi decapiteranno domani.
Il volto del passato ci attira soltanto nella misura in cui è su di lui il riflesso dell'eterno.
La vecchiaia comincia nel momento in cui il tuo attaccamento al passato supera la tua eccitazione per il futuro.
La differenza fra Dio e gli storici consiste nel fatto che Dio non può cambiare il passato.
Chi vuol navigare finché non sia passato ogni pericolo non deve mai prendere il mare.
Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.