Il Passato giace sul Presente come il corpo morto di un gigante.- Nathaniel Hawthorne
Il Passato giace sul Presente come il corpo morto di un gigante.
Chi soffre, al momento della sofferenza, ignora sempre quale ne sia l'intensità e solo può valutarla, dopo, dalla scia di dolore che ne resta.
Non sempre dobbiamo parlare sulla piazza del mercato di quello che ci capita nella foresta.
Dai principi si deduce una probabilità, ma il vero o una certezza si ottengono solo dai fatti.
Ovunque ci siano un cuore e una mente, i malanni del corpo si tingono delle loro particolarità.
Le persone che hanno le idee più audaci spesso sono quelle che più tranquillamente si adeguano alle regole di comportamento vigenti nella società. A loro basta il pensiero, e non sentono il bisogno di investirlo nel sangue e nella carne dell'azione.
Nessuno sapeva bene che cosa stesse nascendo; nessuno avrebbe potuto dire se sarebbe stata una nuova arte, un uomo nuovo, una nuova morale o magari un nuovo ordinamento della società. Perciò ognuno ne diceva quel che voleva. Ma dappertutto si levavano uomini a combattere contro il passato.
Il silenzio fa sì che le immagini del passato non suscitino desideri ma tristezza, una enorme sconsolata malinconia.
Il passato non è un pacchetto che si può mettere da parte.
Forte sarebbe colui che potesse dopo un fatto grande distruggere d'un colpo ogni vestigia del passato.
Vivere nel passato è un'attività stupida e solitaria. Guardarsi indietro fa male ai muscoli del collo, ti fa sbattere contro la gente impedendoti di andare diritta per la tua strada.
Il passato è un paese straniero; fanno le cose in modo diverso lì.
Il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell'effetto si trovava già nella causa.
Mamma diceva sempre: devi gettare il passato dietro di te, prima di andare avanti.
Perché dovremmo guardare al passato per prepararci al futuro? Perché non c'è nessun altro posto in cui cercare.
La verità che tu dici non ha passato né futuro. È e non deve essere altro.