Il passato non può essere trasformato in una condanna che esclude ogni riscatto.- Stefano Rodotà
Il passato non può essere trasformato in una condanna che esclude ogni riscatto.
Le strategie istituzionali devono essere concepite e attuate in modo da rispettare autonomia e responsabilità delle persone.
Gli effetti politici delle iniziative in rete sono ancora fortemente dipendenti dal modo in cui esse si concretizzano nel mondo reale.
La salute non è più soltanto, ce lo dice l'Organizzazione Mondiale della Sanità, assenza di malattia, ma pienezza del vivere nel senso che è ciò che ci appartiene dal punto di vista fisico, psichico e sociale.
La politica è selezione degli obiettivi.
Se i diritti fondamentali vengono cancellati dal denaro e la democrazia cede alla dittatura, presto nessuno sarà più libero.
La verità che tu dici non ha passato né futuro. È e non deve essere altro.
Perché dovremmo guardare al passato per prepararci al futuro? Perché non c'è nessun altro posto in cui cercare.
Il passato è l'elemento più fragile: sbiadisce sempre. E il più stabile: non cambia mai.
Colui che si volge a guardare il suo passato, non merita di avere futuro avanti a sè.
Il passato è costruito a partire dal presente, il quale seleziona ciò che, ai suoi occhi, è storico, vale a dire precisamente ciò che, nel passato, si sviluppa per produrre il presente.
Il passato è un paese straniero; fanno le cose in modo diverso lì.
Solo ciò che è trascorso o mutato o scomparso ci rivela il suo volto reale.
Le decisioni del nostro passato sono le fondamenta del nostro presente.
Quella strada del passato si srotolava confusamente di fianco a noi come se la tazza della vita si fosse rovesciata e ogni cosa fosse impazzita.
C'è una dualità che può essere perseguita ed è correlata ad una dualità tra passato e futuro, e le nozioni di controllo e di conoscenza. Così possiamo avere conoscenza del passato, ma non possiamo controllarlo; possiamo controllare il futuro, ma non si ha alcuna conoscenza di esso.