Darei tutti i miei giorni per un unico ieri.- Jim Morrison
Darei tutti i miei giorni per un unico ieri.
Sono nato in un buco, ho vissuto in un buco, morirò: per un buco.
Volevo attraversare i confini della realtà, volevo vedere cosa sarebbe successo: Solo curiosità!
Non è tanto dell'aiuto degli amici che abbiamo bisogno, ma del poter far affidamento su quell'aiuto.
Quando il mio corpo sarà cenere il mio nome sarà leggenda.
I sogni sono come le stelle, basta alzare gli occhi e sono sempre là.
Il passato non è morto; non è nemmeno passato. Ce ne stacchiamo e agiamo come se ci fosse estraneo.
Il passato è passato, ma il presente, da cui dipende strettamente il futuro, non può essere ignorato. Quest'ignoranza rappresenta un vero pericolo.
Il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell'effetto si trovava già nella causa.
D'altra parte, ogni epoca interroga il passato con la richiesta di una risposta utile al presente, o in ogni caso consonante con lo spirito del tempo.
Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro.
Un uomo onesto aumenta il tempo della sua vita: vive due volte chi riesce a godere del passato.
Il passato non muore mai. Non è nemmeno passato.
Nessuno sapeva bene che cosa stesse nascendo; nessuno avrebbe potuto dire se sarebbe stata una nuova arte, un uomo nuovo, una nuova morale o magari un nuovo ordinamento della società. Perciò ognuno ne diceva quel che voleva. Ma dappertutto si levavano uomini a combattere contro il passato.
La negazione del passato, in apparenza ottimistica e progressista, rivela a un esame più approfondito la disperazione di una società incapace di affrontare il futuro.
Il passato è stato messo in una teca, sigillato, perché non nuoccia. Lo si può venerare, ma lo si teme. E comunque non deve essere imitato. Gli antichi, invece, in ogni momento hanno sempre guardato indietro. Da lì traevano ispirazione. Cancellavano per ricreare.