Il volto del passato ci attira soltanto nella misura in cui è su di lui il riflesso dell'eterno.- Gustave Thibon
Il volto del passato ci attira soltanto nella misura in cui è su di lui il riflesso dell'eterno.
L'amore senza eternità si chiama angoscia: l'eternità senza amore si chiama inferno.
L'anima nobile si fa un alimento di quelle cose che per l'essere volgare sono veleno.
Le cose supreme non fioriscono che al di là della tomba. Ma esse cominciano quaggiù e la loro fragile semenza è nei nostri cuori, e niente fiorisce nel cielo, che non sia prima germogliato sulla terra.
La vita non è novità, ma rinnovamento. Innovare, se non è continuare, significa uccidere: il male e la morte sono i soli inizi assoluti permessi all'uomo.
L'avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge.
Solo ciò che è trascorso o mutato o scomparso ci rivela il suo volto reale.
Il passato è l'unica cosa morta che ha un dolce odore.
Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo.
Il passato è passato, ma il presente, da cui dipende strettamente il futuro, non può essere ignorato. Quest'ignoranza rappresenta un vero pericolo.
Il passato è come certi torturati. Duro a morire.
Il piacere è sempre o passato o futuro, e non è mai presente.
Credere che il passato possa ritornare è una necessità della mente umana, la quale, non istando mai nel presente e ignorando l'avvenire, ne cerca uno che somigli al passato.
L'unico tempo certo è quello passato.
Il solo fascino del passato è il fatto che è passato.