L'unico tempo certo è quello passato.- Lucio Anneo Seneca
L'unico tempo certo è quello passato.
Il saggio è pieno di gioia, allegro e sereno, imperturbabile; la sua vita è pari a quella degli dèi.
La morte che tanto temiamo e rifiutiamo interrompe la vita, non la elimina.
Bisogna vivere con questa convinzione: non sono nato per un solo cantuccio, la mia patria è il mondo intero.
Il destino guida chi lo segue di buona voglia, trascina chi si ribella.
Quando insegnano, gli uomini imparano.
La negazione del passato, in apparenza ottimistica e progressista, rivela a un esame più approfondito la disperazione di una società incapace di affrontare il futuro.
Credere che il passato possa ritornare è una necessità della mente umana, la quale, non istando mai nel presente e ignorando l'avvenire, ne cerca uno che somigli al passato.
Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.
Ho lasciato incompiute una quantità di cose. Ma questo è naturale. E, a proposito, val la pena di ricordare che in francese il passato si chiama imperfetto.
Il silenzio è il drappo funebre del passato, ed è talvolta empio, spesso pericoloso, sollevarlo: anche quando la mano è pietosa e amorosa, il primo momento è crudele.
Il passato è come un ladro, non ti porta alcunché ma può rubarti il futuro.
Chi trascura di imparare in giovinezza perde il passato ed è morto per il futuro.
Il passato non è morto; non è nemmeno passato. Ce ne stacchiamo e agiamo come se ci fosse estraneo.
La gratitudine guarda al passato e l'amore al presente; paura, avarizia, lussuria e ambizione guardano al futuro.
Quand'è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?