Chi trascura di imparare in giovinezza perde il passato ed è morto per il futuro.- Euripide
Chi trascura di imparare in giovinezza perde il passato ed è morto per il futuro.
Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire.
Gli amici che nella sfortuna non si dimostrano tali sono amici solo di nome, e non di fatto.
Poco importa per chi è morto avere suntuosi funerali: sono vane pompe che lusingano solo la vanità dei superstiti.
Detesto il sapiente che non è saggio per se stesso.
Parla se hai parole più forti del silenzio, o conserva il silenzio.
Non credo che qualcuno di noi smetta mai di pensare a se stesso come giovane, eppure prima o poi la fantasia e la realtà non coincidono più.
Il mio grande dolore è constatare che i giovani sono realmente i più poveri e i meno conosciuti.
Niente è come la giovinezza. Gli uomini di mezza età sono sotto ipoteca della vita, i vecchi si trovano nel suo ripostiglio. Ma i giovani sono i Signori della Vita.
Anche la giovinezza è una malattia ma chi non ha sofferto questo male sacro non ha vissuto.
C'è una fonte della giovinezza: è nella tua mente, nei tuoi talenti, nella creatività che porti nella vita. Quando impari ad attingere a questa sorgente, avrai davvero sconfitto l'età.
Non rischiamo niente mettendoci a disposizione di Dio: e poiché la sua giovinezza è immutabile, anche la nostra giovinezza si rinnoverà come quella della Chiesa.
I giovani sono incredibilmente conformisti nella loro ribellione.
La giovinezza è la stagione delle pronte suture e delle cicatrici rapide; a quell'età le facce parlano apertamente e la parola è inutile: ci sono giovani di cui si potrebbe dire che la loro fisionomia discorre.
La giovinezza! Niente può esserle paragonato. Non ha senso parlare dell'ignoranza della gioventù. Gli unici di cui ascolto le opinioni con rispetto, ora, sono quelli molto più giovani di me. Mi sembra che mi precedano. La vita ha svelato loro l'ultimo mistero.
La giovinezza è la primavera dell'anima e può durare tutta la vita.