Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire.- Euripide
Chissà se ciò che è chiamato morire è vivere, oppure se vivere è morire.
Il dio della guerra odia coloro che esitano.
Gli dèi ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.
È nei momenti difficili che gli amici devono essere utili ai loro amici; quando la sorte è favorevole, che bisogno c'è di amici?
Per il saggio il silenzio vale una risposta.
Qualsiasi giovane ha un padre scorbutico e odioso in casa, acquista grandi mali.
Ogni qualvolta muore un uomo, è un universo intero a venire distrutto. Ce ne rendiamo conto non appena ci identifichiamo con quell'uomo.
Il sogno è un fenomeno misterioso, è l'unica via che ha l'uomo di incontrare le persone scomparse, parlare con loro, provare forti emozioni, fino a piangere con loro.
Ci vuole tutta la vita per imparare a vivere e, quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire.
Il problema più importante, quello della morte, è trattato sempre e solo da incompetenti. Non conosciamo il parere di nessun esperto.
Non voglio e non posso figurarmi un individuo che sopravviva alla sua morte corporale: quante anime deboli, per paura e per egoismo ridicolo, si nutrono di simili idee!
Quando gli uomini muoiono, li attendono cose che essi non sperano né suppongono.
La morte è senza mistero, come la vita. È una necessità: poiché è necessario vivere.
Se si potesse scontare la morte dormendola a rate!
La morte risolve tutti i problemi.
Nulla è da temere da uomo che pensi abitualmente alla morte.