Nulla è da temere da uomo che pensi abitualmente alla morte.- Arturo Graf
Nulla è da temere da uomo che pensi abitualmente alla morte.
La peggior povertà non è di chi non abbia abbastanza, ma di chi sempre desideri più che non ha.
La critica è, di regola, l'arte di acquistar credito e autorità alle proprio preferenze.
Se vuoi serbar fede intera alla verità e alla giustizia, non giurar fedo a nessun partito.
È possibile il caso, e non punto infrequente, che una superstizione sia più giovevole che la verità scientifica che la condanna.
Molte di quelle che chiamiamo difficoltà non ci paiono tali se non perché non ci vogliam torre la briga di cercare i mezzi, spesso molto semplici e maneggevoli, che basterebbero a superarle.
Morire non significa nulla, ma vivere sconfitti e senza gloria significa morire ogni giorno.
I morti sono persone fredde.
S'i' fosse morte, andarei da mio padre; s'i' fosse vita fuggirei da lui: similmente faria da mia madre.
Siamo qui per aiutare i pazienti a vivere la più alta qualità di vita e, quando non è più possibile, per facilitare la più grande qualità di morte.
Poi c'hai del sangue mio sete si ardente, E perchi'io mora, o Morte acerba e ria, Sei mossa per ferir la donna mia, Col velenoso stral fiero e pungente.
Il gambero arrossisce dopo la morte. Che finezza esemplare, in una vittima!
La morte è una sorpresa che rende inconcepibile il concepibile.
Quando io crederò imparare a vivere, e io imparerò a morire.
La morte non tace su nulla.
La vita fa l'analisi, la morte si incarica della sintesi.