Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.- Arturo Graf
Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.
Il saggio sdegna, non di ridere, ma di deridere.
Quanto più lo spirito si allarga, e tanto meno posto vi possono trovare l'odio e l'invidia.
So non sei un pusillanime o un tristo, dirai: Meglio non avere ciò di cui s'è meritevoli, che essere immeritevoli di ciò che si ha.
Se non credi di potere sperare in te stesso, datti pure per disperato.
L'ignoranza non sarebbe l'ignoranza, se non si reputasse da più che la scienza.
In questa valle di dolore e di lagrime ho l'onore di trovarmi bene.
Facile a disprezzare è ogni dolore: giacché quello che ha intenso il travaglio, ha breve la durata, e quello che nella carne perdura, ha temperato il travaglio.
La natura del dolore è eccellente, perché, se si protrae, non può essere grande, e se è grande, non può protrarsi.
Il dolore non esiste per chi s'innalza verso l'ora triste con la forza d'un cuore sempre giovine.
L'accettazione è il primo passo per superare una delusione. Il dolore nasce sempre dal desiderio che le cose siano diverse da come sono.
Tu puoi tenerti lontano dai dolori del mondo, sei libero di farlo e risponde alla tua natura, ma forse proprio questa tua astensione è l'unico dolore che potresti evitare.
È probabile che i tormenti del martirio li sentono più acutamente gli astanti. I tormenti sono illusori. La prima sofferenza è l'ultima sofferenza, perché le lesioni successive si perdono nell'insensibilità.
Se due dolori scoppiano contemporaneamente in due punti diversi, il più violento soffoca l'altro.
Tormento il più crudele d'ogni crudel tormento è il barbaro momento che in due divide un cor.
Anche il dolore è una medicina.