Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.- Khalil Gibran
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.
Ho scoperto il segreto del mare meditando su una goccia di rugiada.
L'uomo è due uomini contemporaneamente: solo che uno è sveglio nelle tenebre e l'altro dorme nella luce.
Se il tuo cuore è un vulcano, come puoi sperare che nella tua mano sboccino i fiori?
Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.
Quando ho piantato il mio dolore nel campo della pazienza, ho raccolto il frutto della felicità.
Il poeta è un fingitore. Finge così completamente che arriva a fingere che è dolore il dolore che davvero sente.
Ognuno dovrebbe rivendicare il diritto di esibire il proprio dolore.
Viviamo sotto strati di dolore, uno soggiacente all'altro e che per la presenza di quest'altro non viene percepito, ma che è pronto a far sentire la sua punta non appena quest'altro scompare.
Mi spaventa la quantità di dolore che si può dare a chi si lega a te. Il senso di potenza quando ti accorgi che puoi distruggere la persona che ti ama.
L'accettazione è il primo passo per superare una delusione. Il dolore nasce sempre dal desiderio che le cose siano diverse da come sono.
La felicità è come l'elemosina gettata al mendico. Gli permette di vivere oggi per prolungare il suo dolore l'indomani.
Come non vedere che null'altro la natura ci chiede con grida imperiose, se non che il corpo sia esente dal dolore, e nell'anima goda d'un senso gioioso sgombra d'affanni e timori?
Chi sradicasse la conoscenza del dolore estirperebbe anche la conoscenza del piacere e in fin dei conti annienterebbe l'uomo.
Il pianto è una naturale conseguenza del dolore.
Non sapevo che il dolore ripiega in labirinti strani, dove non avevo ancora finito di addentrarmi.