Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.- Khalil Gibran
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.
Quando ci rivolgiamo agli altri per un consiglio riduciamo il numero dei nostri nemici.
La nostra mente è una spugna, il nostro cuore è un fiume. Non è strano che molti di noi preferiscano assorbire piuttosto che scorrere.
La poesia è una fiamma nel cuore, mentre la retorica è fatta di fiocchi di neve. Come possono fuoco e neve convivere?
Il pensiero è sempre la pietra d'inciampo della poesia.
Sono come il figlio d'una povera affamata, che piange perché vuol mangiare, spinto dall'intensità della fame, incurante delle condizioni disperate della sua povera e pietosa madre, sconfitta dalla vita.
Ama il dolore perché è mezzo di espiazione.
Spesso il piacere è un ospite passeggero; ma il dolore Ci avvinghia crudelmente.
Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l'andare degli anni si soffre sempre di più?
È probabile che i tormenti del martirio li sentono più acutamente gli astanti. I tormenti sono illusori. La prima sofferenza è l'ultima sofferenza, perché le lesioni successive si perdono nell'insensibilità.
Il dolore è una dote per un animo duro.
Un momento di dolore vale una vita di gloria.
A volte è più difficile privarsi di un dolore che di un piacere.
Il dolore è il grido dall'allarme della natura. È l'avvertimento sommario del complesso psichico contro l'aggressione di un estraneo.
Il dolore fa più rumore di qualsiasi rumore.
Il dolore è la tranquillità ricordata con sentimento.