Buttarsi intorno il dolore come un mantello.- Christian Friedrich Hebbel
Buttarsi intorno il dolore come un mantello.
Senza dubbio il sogno è per lo spirito ciò che il sonno è per il corpo.
Durante il terremoto nessuno guarda una galleria artistica.
Sarebbe stupendo se il ciliegio potesse mangiarsi le ciliegie.
Ogni opera d'arte la sai quando ti diventa facile; quella dello scrivere quando ti diventa difficile.
Il primo uomo mette l'intimo del frutto, il nocciolo, sotto la terra che lo produsse, per gratitudine e sacrificio. E la terra crea un nuovo albero.
Il pianto è una naturale conseguenza del dolore.
Nulla ci rende così grandi come un grande dolore.
Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine e il rosso bacio dei loro petali.
Chi si abbandona al dolore senza resistenza o si uccide per evitarlo abbandona il campo di battaglia prima di aver vinto.
Tormento il più crudele d'ogni crudel tormento è il barbaro momento che in due divide un cor.
Il dolore non esiste per chi s'innalza verso l'ora triste con la forza d'un cuore sempre giovine.
Non dura ininterrottamente il dolore della carne; il suo culmine dura anzi un tempo brevissimo; e ciò che di esso appena oltrepassa il piacere non si protrae molti giorni nella nostra carne. Le lunghe malattie poi arrecano alla carne più piacere che dolore.
È sincero il dolore di chi piange in segreto.
E dopo il bagliore del fulmine, il buio della notte profonda, la quiete non quieta del troppo: troppo vedere, troppo soffrire, troppo sapere. Non quiete del sonno, ma della breve morte: quando il dolore è eccessivo, bisogna morire un po' per andare avanti.
Poiché il dolore è la suprema emozione di cui è suscettibile l'uomo, esso è a un tempo il tipo e il modello di ogni grande arte.