Ogni dolore che non distacca è dolore perduto.- Simone Weil
Ogni dolore che non distacca è dolore perduto.
La storia non è altro che una compilazione delle deposizioni fatte dagli assassini circa le loro vittime e sé stessi.
Nel XIX secolo tutti i poeti furono più o meno letterati, cosa che contamina vergognosamente la loro poesia.
Solo compiendolo si ha l'esperienza del bene.
Non può aver luogo la coesione se non tra una piccola quantità di uomini. Oltre questa soglia, si dà solo giustapposizione di individui, ossia debolezza.
Nessuno ha amore più grande di colui che sa rispettare la libertà dell'altro.
La natura del dolore è eccellente, perché, se si protrae, non può essere grande, e se è grande, non può protrarsi.
Il dolore allorché è profondo e vero è un peso che non si sgrava mai dal cuore.
Ma il dolore non intende prestare ascolto alla ragione, perché il dolore ha una sua propria ragione che non è ragionevole.
Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo.
Dolore. Stato d'animo particolare che può essere di origine fisiologica, se il corpo subisce qualche malanno, o psicologica, se ci tocca assistere alla fortuna di qualcun altro.
Il dolore ha certi limiti che non conviene oltrepassare.
Salutarsi è una pena così dolce che ti direi addio fino a domani.
In una scala da 1 a 10, come valuti il tuo dolore?
Il dolore è un gran ricostituente dell'uomo, credete; e in certi casi è un confortante indizio di vitalità morale, perché dove non vi è dolore, vi è cancrena.
Può dire di non essere mai andato a scuola chi non fu alla scuola del dolore.