L'uomo è un cieco che sogna di vedere.- Christian Friedrich Hebbel
L'uomo è un cieco che sogna di vedere.
L'uomo è ciò che egli pensa.
Il gusto di un popolo non precede mai il genio, ma di continuo gli zoppica dietro.
Nessuno può aggiungere niente a un albero, a un fiore. Così una vera opera d'arte.
Si dice che il mondo sia fatto dal niente. Molto probabilmente è fatto dalla merda.
Un uomo che pianga bisogna trasformarlo subito, con uno schiaffo, in un furibondo.
Si può considerare l'uomo come un animale di specie superiore che produce filosofie e poesie pressappoco come i bachi da seta fanno i loro bozzoli e le api fanno i loro alveari.
L'uomo è un sole, i sensi sono i suoi pianeti.
L'uomo che potendo, per natura, essere arguto e caustico, sappia serbarsi benevolo, è animale raro.
Come, quand'è perfetto, l'uomo è la migliore delle creature, così pure, quando si stacca dalla legge e dalla giustizia, è la peggiore di tutte.
L'uomo non è che un fuscello, il più debole della natura, ma è un fuscello che pensa.
Ovunque sono uomini, lì dimoreranno anche dèi.
L'uomo è un animale molto più semplice del cane perché sente di più e più facilmente. Quando incontra un altro uomo gli tocca la mano e sembrerebbe quasi di non curarsi di quanto sta dietro di questa mano.
Nella sua arroganza l'uomo attribuisce la propria origine a un piano divino; io credo più umile e verosimile vederci creati dagli animali.
L'uomo è un miracolo privo d'interesse.
L'uomo è un animale credulone e deve credere in qualcosa. In assenza di buone basi per le sue convinzioni, si accontenterà di basi cattive.