L'uomo è un cieco che sogna di vedere.- Christian Friedrich Hebbel
L'uomo è un cieco che sogna di vedere.
È più facile camminare con Cristo sulle acque che con un editore attraverso la vita.
La vita intera è una contraddizione digeribile.
La vita non è mai qualcosa; è solo l'occasione a qualcosa.
L'occhio è il punto in cui si mescolano anima e corpo.
L'uomo è un'invenzione di cui l'archeologia del nostro pensiero mostra chiaramente la data recente. E forse la fine prossima.
L'uomo è un sole, i sensi sono i suoi pianeti.
Che cos'è l'uomo, quando ci pensi, se non una macchina complicata e ingegnosa per trasformare, con sapienza infinita, il rosso vino di Shiraz in orina?
L'uomo che potendo, per natura, essere arguto e caustico, sappia serbarsi benevolo, è animale raro.
L'uomo è un'istituzione che ha contro di sé il tempo, la necessità, la fortuna e l'imbecille e sempre crescente supremazia del numero.
L'uomo è per natura un animale religioso.
Limitato nella sua natura, infinito nei suoi desideri, l'uomo è un dio caduto che ricorda il cielo.
Ovunque sono uomini, lì dimoreranno anche dèi.
L'uomo non è una creatura sulla terra che ha un linguaggio, l'uomo è linguaggio.