L'uomo è un cieco che sogna di vedere.- Christian Friedrich Hebbel
L'uomo è un cieco che sogna di vedere.
Se non si può pensare completamente un pensiero, a uno pare di perdere una parte del suo io, anzi quasi, come se fosse intimamente legato in qualche posto e se ne fosse tentato invano di liberare. Ogni pensiero è un possesso che bisogna conquistare all'universo, alla potenza che lo tiene stretto.
Si dice che il mondo sia fatto dal niente. Molto probabilmente è fatto dalla merda.
Rivedersi è, molto spesso, l'autentica separazione.
Il mondo non vuole salvezza, vuole un salvatore: l'intermediare è il suo bisogno più specifico.
Tal e quale la stirpe delle foglie è la stirpe degli uomini.
L'uomo è per natura un animale religioso.
L'uomo è l'unico essere vivente insoddisfatto della sua natura.
Credo che gli uomini siano foglie che non rispettano i tronchi.
L'uomo è l'unica creatura che consuma senza produrre. Egli non dà latte, non fa uova, è troppo debole per tirare l'aratro, non può correre abbastanza velocemente per prendere conigli. E tuttavia è il re di tutti gli animali.
Per ciascuno di noi v'è un giorno, più o meno triste, più o meno lontano, in cui deve infine accettare di essere uomo.
Un uomo è come una frazione il cui numeratore è quello che è, e il cui denominatore quello che pensa di sé. Più grande è il denominatore, minore la frazione.
È la capacità dell'uomo di simpatizzare con tutte le creature viventi che fa di lui veramente un uomo.
L'uomo è un sole, i sensi sono i suoi pianeti.